Nella memoria collettiva, nella verità narrativa, nel dramma personale e nella gioia comunitaria… il pensiero dell'uomo è alla base della sua libertà. Questo è il blog di Marco Caporicci ;)
16 lug
Il mio umore:
Melanconico
…avevo pochi anni e vent’anni sembran pochi,
poi ti volti a guardarli e non li trovi più.“
Curioso il fatto che torni a scrivere sul blog proprio in questo momento, alla vigilia del mio cambio di data anagrafico.
Curioso perché non scrivo da tanto (forse per colpa di Facebook, che prima o poi cancellerò) e perché non penso che quello che scriverò sia l’avvio di una nuova stagione del mio blog.
Mi va di parlare un po’, di sfogarmi e chi mi sente mi sente.
Son 30, dicevo. Trenta… suona roboante questa cifra, quasi come se il giovanile venti dovesse mettersi in disparte per permettere al trenta di entrare, barocco e lussureggiante, rumosoro e così stupidamente onomatopeico.
Non so ancora cosa fare e fondamentalmente non proprio SE fare qualcosa. Probabilmente non festeggierò se non con i più prossimi. Perché? Boh.
Noia? Accidia? Insoddisfazioni? Paura di crescere? Solitudine? Mancanza di spirito di iniziativa? Mancanza di vicinanza e solidarietà? Eventi strani, inspiegabili e, talvolta, sfavorevoli?
Facciamone un bel cocktail, aggiungiamoci altri ingredienti segreti (ma che danno un sapore univoco alla miscela) e serviamo questa bevanda fredda. Due sorsi e via. Ecco sfilare il mio b-day.
Già, chi mi conosce.
Chi mi conosce sa che io non sono così. Sa che quanto ho scritto è un periodo e non può essere per sempre.
Io mi conosco? Ho fiducia in me? Saprò rialzarmi da questo momento che non è solo un inciampo occasionale, ma forse qualcosa di più profondo?
Tu, o Dio, che mi conosci e che forse per questo prepari a ferro&fuoco il mio giudizio, hai qualche ciambella di salvataggio?
Vabbè, ora facciamola meno tragica.
Pur se ero partito col falò sulla spiaggia e mi ritroverò a vedere Harry Potter (tanto di cappello per la Rowling, ma non è la stessa cosa), oggi è pur sempre il mio compleanno.
Soffierò sulla candelina, cercherò il mio regalo togliendomi qualche sfizio e sorriderò (questo sì, a me non mancherà mai il sorriso) al mondo.
Auguri Marco, buoni 30 anni.
16 lug
Da molte parti si dice sempre che a ogni cambio di anno o a ogni data importante è giusto fermarsi e riflettere, facendo un vero e proprio punto della situazione della propria vita. Io che sono cresciuto a mozzarelle di bufala e zabaione (tutto mischiato e di prima mattina) strizzo l’occhiolino a questa massima ma più di tanto non oso smuovere quell’immenso masso intrecciato che è la mia (in)coscienza.
Andiamo con ordine però.
Di quale importantissima data sto parlando?
Ma non siamo al 16, direte voi, che c’entra il 29? Ce li giochiamo al lotto?
Se volete sì, ma nel 16 di questo mese io compio 29 di quegli anni che un po’ tutti abbiamo, chi più chi meno.
Così, in un mondo che mi sta dando sempre meno soddisfazioni e mi porta sempre più in quel mondo realistic-pessimista che fuggivo come peste fino a qualche anno fa, sono ancora aggrappato a quel 2-, prefisso tardo adolescenziale, benché ormai sia pienamente proteso verso i cosiddetti enta che mi aspettano al varco!
Ad ogni modo, smetto di autocommisserarmi e vabbè, vi saluto, che ormai le rughe stanno comparendo a due a due finché non diventano dispari sul mio faccino da schiaffi!
Ciao ciao
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