Nella memoria collettiva, nella verità narrativa, nel dramma personale e nella gioia comunitaria… il pensiero dell'uomo è alla base della sua libertà. Questo è il blog di Marco Caporicci ;)
feb 13 2008
Non posso far altro che linkarvi questo post e proporre, col vostro consenso, la guerra contro le emoticon personalizzate, ma tanto personalizzate che neppure un gruppo di ermeneuti, esegeti, crittografi, grafologi, interpreterologi potrebbero capire cosa c’è scritto in quella frase che quel contatto ti ha appena inviato…
Aggiornamento: Il titolo di questo post doveva essere ємσтι¢σи ρєяѕσиαℓιzzαтє є ѕ¢яιттυяα αffιиє, ma blogger non me l’ha preso. Lo incollo qui
feb 11 2008
Ci sono alcune cose che ti fanno venire i brividi; spesso sono canzoni pop, commerciali tanto per intenderci: sarà la voce del cantante o quell’accordo, non so.
Altre volte sono cose meno commerciali, più ricercate. Spesso io navigo tra queste e di queste ne resto sempre un po’ affascinato.
John Dowland, compositore inglese del XVI-XVII secolo scrive questa Fantasia, per chitarra (forse in originale per il liuto) e qui io, secoli dopo, ve la ripropongo in una discreta esecuzione.
Vi chiedo, o voi altri che frequentate questo blog, di provare comunque a sentirla, il più possibile isolati da rumori esterni o preoccupazioni interne.
Ne avrete un beneficio notevole.
Buon ascolto e buona continuazione!
gen 31 2008
Questo è un post molto strano.
Non parlerò (almeno non molto) e non tratterò di politica, di Chiesa o di altro con cui sono solito appallarvi.
Vi racconto, invece, una piccola storia… ovvero il mondo visto con l’occhio particolare del mio (ormai ex) glorioso Nokia 6630. Non esageriamo, direte voi, ora il mondo… no, infatti… il mio mondo, quello che ho attraversato guidato dai miei piedi e che mi si è rivelato incredibilmente surreale e divertente, intimo e invadente, personale e gratificante.
Avete mai visto un arcobaleno a Roma? Forse sì, e l’ho visto anche io, bello e quasi completo. Non ho potuto fare a meno di scattare questa foto, tanto per ricordare che il cielo è blu sopra le nuvole… e perdonate la citazione dei POOOOHHHHHHH!!!

Di bellezza in bellezza, eccone un’altra che altro non è che un regalo mio, diretto a una persona a cui voglio molto bene. Non la trovate deliziosa (la rosa, non la persona)? Resistette pure come rosa… faccio bene i regali, eh?

Continuo la carrellata delle bellezze per farvi vedere la cosa più bella che ho, ovvero l’amore mio, ovvero il mio gatto! Chiarisco subito: è un falso magro! In più è dolcissimo e tenerissimo… ora smetto sennò scappo a fargli subito le coccole!
Passiamo all’angolo curiosità! La prima: chi abita a Roma e ha preso le metro nuove avrà fatto sicuramente caso alla presenza dei monitor che ci informano (?) su cose utilissime (?????). Dietro, ovviamente c’è un pc… e questa è la schermata del bios con relativo errore!
Sempre a Roma: quand’è che avete visto nevicare l’ultima volta? Personalmente nel lontano 1986… avevo 7 anni e non mi pareva vero.. che bello! Recentemente, però, qualche spruzzo l’ha fatto… ed ecco i risultati nell’orticello dentro al mio palazzo!

Non siete curiosi di sapere cosa capiti a chi non beve il vino? Siete certi che non vi sia una “punizione” divina? Attenzione, come si dice… vox populi, vox dei quindi… alzate il bicchiere e trinchiamo insieme!
Che i romani siamo un po’ pittoreschi lo sappiamo.. anzi, spesso ci connotano anche molto male: volgari e così via.. ma… una strada così ripida da cos’altro poteva essere indicata se non dalla targa col nome posta alla sua stessa inclinazione?!?
Il mio nick, dai tempi della chat in IRC è sempre stato Amadeus… giusto ultimamente lo sto modificando un po’. Certo, non ne esisto solo io, di Amadeus, nel mondo, ma trovarsi un locale, in Spagna (vicino Barcellona) con questo nick al posto del nome mi ha tutto d’un botto inorgoglito… vanesio che non sono altro!
Passiamo alla categoria della Novità, esordendo con una novità molto brutta. La distruzione, a fini privati nella costruzione di un pallone dove i raccomandati cestisti andranno a giocare la loro pallacanetro, del mitico, storico, ineludibile nei ricordi, oratorio in cui sono cresciuto, in cui ho fatto la mia prima dichiarazione, in cui ho stretto incredibili amicizie, in cui ho litigato con un 24enne(io ne avevo 13) per questioni di diritto al gioco (rompipalle da sempre, eh
) e così via. Che tristezza e che delusione…

La novità più grande del 2007 è stata rappresentata dal fatto che la mia (ex) macchina, (ex) rossa fiammante, è stata finalmente e da me medesimo, portata a LAVARE, togliendo così la zella primordiale di cui era tristemente nota!

Scherzavo prima ad indicare come novità epocale del 2007 la pulizia della macchina. Ecco il nuovo che avanza (come diceva un imbecille), nel confronto col passato: dal rosso al nero (ma tranquilli, solo in fatto di macchine), da 28 volumi a una 2 volumi, e soprattutto, dall’arruginito all’extra comodo! Bella la mia Renault Modus, vè?
Sapete cosa mi ha convito alla scelta della Modus? Questo fantastico e spaziale quadro di comando! Tutto digitale (si rompe qualcosa è la fine!), computerizzato e così via… figata! Trovate anche info riguardo il kilometraggio iniziale, la temperatura al momento dell’acquisto e la stazione radio, prima cosa settata al via!
Nell’angolo della professione, tutto ebbe inizio nel settembre del 2006, quando mi venne assegnata, in una scuola privata in cui ancora svolgo le mie lezioni, la cattedra annuale di Psicologia e Pedagogia! Quale emozione, quale gaudio, quale strizza a trovarmi di fronte qualcuno che vuole qualcosa (di cultura, eh) da me!
Entro nella scuola pubblica quest’anno, per una breve supplenza. Prof di Scienze della Formazione (esiste come materia, sì…) in due classi, a prevalenza femminile.
SIMPATICISSIME, sebbene da raddrizzare se fossi rimasto ancora. Però mi son divertito
Concludo con quello che è il mio incarico attuale: professore di filosofia! Mica male eh?
Dopo quasi un mese di lavoro continuo (al netto delle vacanze) posso dire che si sta bene, le classi sono abbastanza responsive (tranne qualcuno, al solito) e che ora si lavora. Resta il dubbio su chi sia e che pensi Hegel… ma ben presto, sabato, dovrò iniziare a dire qualcosa loro… aiuto!
gen 16 2008
“Entrati in una casa, rimanetevi fino a che ve ne andiate da quel luogo. Se in qualche luogo non vi riceveranno e non vi ascolteranno, andandovene, scuotete la polvere di sotto ai vostri piedi, a testimonianza per loro”
Marco 6,10-11
gen 5 2008

Piena di significati ulteriori, è l’immagine più bella mai vista…. sto ridendo con le lacrime da circa 20 minuti
Saluti e buon anno!
dic 28 2007
dic 27 2007
Alla fine ce l’avete fatto, figli illegittimi di un Dio che spero mai vi possa dare accesso a quel finto paradiso che vi siete creato, come idolo bagnato di sangue, dalle vostre mani.
Vale la pena ricordare una frase che spesso viene detta e che conserva intatto il suo profondo significato: Avete ucciso una persona, non il suo ideale.
Non sono un grande conoscitore di tutte le complesse e delicate situazioni mediorentali, ma basta poco per vedere la sottile, immensa, differenza che scorre tra chi la Democrazia pensa di esportarla al peso delle armi (vero, ignobile Bush?) e chi la costruisce con la sensibilità e la presenza, con l’esempio e con il, purtroppo, martirio.
Spero che la morte della Bhutto possa servire al popolo afgano come riscatto e autodeterminazione nel rincorrere quegli ideali di democrazia che non sono solo appannaggio dgli occidentali, ma degli uomini che vogliono fondare la loro vita sulla libertà e sulla rappresentatività, sul rispetto e sulla pace, nonché su una religione che non grida a Dio vendetta e odio, quanto amore e lode.
La Bhutto si va a inserire alla già affollata lista dei nemo profeta in patria, di quelli che per il bene del loro popolo (e dell’umanità) da questi hanno trovato solo disprezzo e morte.
Intercedi per noi, ora che sei al cospetto dell’unico grande Dio, martire Bhutto. Intercedi per la libertà e la pace. Intercedi per una fede verso un Dio misericordioso. Intercedi per noi.
dic 24 2007
Forte di pomeriggi in cui ho assaporato nuovamente il dolce gusto della parola DORMIRE, segno che le vacanze sono già iniziate e che, per poterle definire tali, servono delle occasioni di festeggiamento…
approfitto di questo post e della giornata odierna, 24 dicembre, che mi dicono essere pure un giorno di vigilia, per farvi gli auguri a modo mio:

Il mio augurio, infatti, non è tanto di un Santo Natale quanto di una Santa Natività.
Gioco linguistico? No, realtà fattuale.
Ormai siamo abituati a festeggiare il Natale poiché è tradizione. Milioni di persone in giro a cercare il regalo migliore, trovando solo stress, confusione, nervosismo e una sana ipocrisia del “siamo tutti più buoni”.
Noi, o almeno chi ci crede, festeggia la Natività, ovvero uno dei più grandi paradossi cristiani di un Dio che si è fatto sì uomo, ma soprattutto si è fatto bambino.
Lascio a chi sa più di me di continuare, teologicamente, la storia della salvezza e della rivelazione.
Mi permetto solo di concludere col senso di grazia che emana da questa festa: se anche noi festeggiamo la Natività e non solo il Natale, stiamo nelle stesse condizioni dei Magi, che da Oriente son venuti per adorare questo bambino. Che la nostra vita, presente e futura, sia segno di adorazione per il bambino che è nato per noi e che tutti gli auguri possibili che ci facciamo siano espressione e ricerca del vero bene a cui tutti noi dobbiamo sempre tendere.
Buona Natività a tutti!
dic 21 2007
Mi riaffaccio in punta di piedi all’uscio di questo blog che, nonostante la mia assenza, vede crescere anche in maniera corposa i contatti (stiamo a più di 7000 ingressi unici… ma, mi chiedo, perché non corrispondono a questi anche ulteriori commenti?), per staccare la spina dai vari post riguardanti la scuola e curiosare un po’, meno dormiente del solito, tra la merd.. melma della società in cui si sta vivendo questa nostra parte di esistenza.
Tutti voi avrete sicuramente sentito le ultime vicende legate allo scandalo Berlusconi – Saccà con le relative intercettazioni. Chi non lo avesse fatto, può sempre andare qui.
Cosa ne esce fuori? Quale giudizio dare a proposito? Cosa dire oltre a quanto già magistralmente espresso da Curzio Maltese su Repubblica.it?
Intanto un profondo senso di nausea. Giudizio sicuramente personale e legato al mio senso morale (ed etico) della politica e dello stato, strettamente connesso al forte valore comunicativo che le tecnologie di massa (leggasi la Televisione, soprattutto se statale) danno.
Poi un modo di argomentare e dialogare veramente infimo e non certo corrispettivo di quel ruolo, o status, loro dovrebbero avere in virtù di incarichi di responsabilità o per mandati popolari.
In una discussione con un amico, durante una sessione di chat, evidenziavo alcuni punti che qui (forse non fedelmente) riassumo:
Non esce nulla di penalmente rilevante, sia ben chiaro, quanto però (come intuisce giustamente Maltese) il senso di quello che è stata (e che è) la politica odierna in Italia, grazie a figure come un Berlusconi qualsiasi che si permette ancora di comandare.
Attenzione: non sto dando alcun giudizio positivo all’attuale maggioranza. La questione morale che la sinistra ha fortemente portato avanti, quasi a vanto, trova il suo più alto limite in questi giorni, con la totale accidia nei confronti delle riforme e il disprezzo più alto verso dei magistrati, leggasi De Magistris e la Forleo, che stanno toccando la casta dei politici e dei loro più sporchi interessi.
Quello che voglio mettere in evidenza è il punto di non ritorno che i politici attuali stanno oltrepassando. Non ho paura a chiamare le cose col loro proprio nome: se continua così presto l’Italia e gli italiani si incazzeranno seriamente e tutto ciò potrebbe sfociare in una rivoluzione; forse non nel sangue, forse solo sociale o intellettuale, ma non ce la si fa più, come si dice a Roma.
Anche perché quello che più fa crescere il disprezzo e il senso di nausea non è la singola vicenda, che solo utopisticamente potrà mai non avere luogo, quanto in una duplice indifferenza-omissione: la prima, relativamente ai protagonisti della vicenda, che attaccano sull’apparenza della denuncia (la questione della pubblicazione su un sito internet, i presunti attacchi alla loro persona e così via) senza entrare nel merito dell’accusa, ovvero le tesi sopra riportate. In un paese normale basterebbe la metà delle intercettazione ascoltate per far cadere due teste.
In un paese normale, non in Italia.
nov 29 2007
No, non parteciperò a nessuna edizione del Grande Fratello, tranquilli!
L’esser nominato è proprietà intrinseca di una chiamata giuntami, fresca fresca, stamane dal CSA (già Provveditorato) per una cattedra, in realtà uno spezzone orario, fino al 30 giugno.
Gaudio e tripudio, potete immaginare. La nomina è un traguardo da tutte le persone in graduatoria (i precari della scuola, per intenderci) agognato.
Ora però son capperi amarissimi!
Sarò il nuovo prof di filosofia in un liceo tecnologico di una delle scuole più conosciute a Roma.
Che bello, direte voi! Aiuto, chioso io.
Sì perché mi dovrò fare un mazzo per re-imparare tutto quello che, l’anima dei professori nullafacenti-fancazzisti-menefreghisti-corrotti che mi son trovato davanti, non ho avuto modo di fare durante la mia carriera scolastico-universitaria.
Sia ben chiaro, non mi spaventa il lavoro personale di continuo studio e aggiornamento; resta però difficile e pieno di emozioni ambivalenti quel delicato rapporto con le classi nuove che si andrà ad instaurare nei prossimi giorni e dal quale dipende un parziale successo, o insuccesso, di un professore. Utilizzando una metafora calcistica, diciamo che gioco fuori casa e debbo fare la partita della mia vita (una delle prime partite, è chiaro)!
Detto questo, rimbocchiamoci le maniche, andiamo avanti e, con umiltà, passione, studio e abnegazione, spacchiamo il mondo!
Ad maiora!
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