Nella memoria collettiva, nella verità narrativa, nel dramma personale e nella gioia comunitaria… il pensiero dell'uomo è alla base della sua libertà. Questo è il blog di Marco Caporicci ;)
dic 11 2004

Nel mio blog c’è posto per il presepe.
Così come ci dovrebbe essere un posto per il presepe in ogni scuola, possibilmente primaria o secondaria di primo grado, privata o statale che sia.
Non è una presa di posizione integralista cattolica. Semmai è un non dimenticare quello che, ormai scherzosamente, vengono chiamate radici. Un pò le nostre origini, se non dei singoli uomini che ora hanno il compito di occupare parte della storia quelle della nostra memoria culturale e sociale del paese Italia.
Paese che troppo pensa di andare avanti (indietreggiando, invero) a forza di slogan e di finta tolleranza.
Che è molto incline a confondere la laicità, secondo cui uno stato non deve essere confessionale consentendo e incentivando ogni singola espressione religiosa, con il laicismo, la deriva atea e anti-religiosa che spinge (causa 11 settembre?) a rinnegare ogni valore religioso, soprattutto cristiano, da ogni aspetto della vita pubblica e, perchè no, personale.
Lo stato laico, in virtù della laicità che lo contraddistingue, dovrebbe favorire la compresenza di simboli e luoghi religiosi, non certo toglierli dalla circolazione.
Lo stato italiano, inoltre, non avrebbe dovuto permettere l’omissione dei riferimenti cristiani nella costituzione europea. Le nostre basi sono, nel bene o nel male, fondate sulla Cristianità. Proviamo ad immaginare, per assurdo, di togliere dalla nostra vita e dai nostri ambienti qualsiasi riferimento alla religione. Cosa rimarrebbe? Monumenti importanti, vero, ma poco più. Lo spirito architettonico e artistico a partire dal rinascimento si è profuso per rappresentare quanto più dgnamente possibile una propria idea del divino nelle forme delle basiliche, dei dipinti, delle sculture e delle musiche. Cosa rimarrebbe di tutto ciò?
Forse, però, tutto questo è troppo per le menti assai …. (ognuno completi la frase) dei nostri politici che ci rappresentano, male, e che fanno (bene) i loro sporchi e corrotti interessi.
Ad ogni modo, benvenuto presepe nel mio blog, così come sia benvenuto ogni persona che professi, nel rispetto reciproco, la propria religione. Mi piacerebbe vedere nei licei italiani una cappella così come una piccola moschea dove poter pregare ed esprimere la propria religiosità, nella liberta.
dic 9 2004
Eccomi!
E’ la parola chiave della festa dell’adesione che l’Azione Cattolica della nostra parrocchia celebra nel giorno dell’immacolata concezione, l’8 dicembre.
Festa peraltro andata molto bene, sin dalla messa (condizionata prima di essa dai molti ritardi) dove ha esordito la Liturgia dell’Adesione scritta da me (ma corretta da molti altri), con tanto di chiamata del Presidente e dei vari responsabili e rito delle “consegne”. Contemplazione, Comunione e Missione, dono del Papa nell’ultimo incontro nazionale a Loreto.
Dire eccomi e scegliere di aderire a qualcosa (gruppo, associazione o quant’altro), però, ha richiamato in me una riflessione importarte.
L’assunto recira che “aderire significa non essere etichettati”.
A prima vista sembra una contraddizione in termini. Scegliere di far parte di qualcosa può far assumere alle persone note caratteristiche del gruppo stesso (Boy-Scout, Papa boys, ultras, nerd, etc..).
Ma non è un mistero che si vive in un contesto sociale dove l’eccessiva offerta di contenuti e di informazioni, unite con un radicato, ma non compreso, senso di relativizzazione del mondo, hanno portato a non farci incasellare in griglie già esistenti e preordinate, quanto piuttosto a sfuggire da essi, rivendicando la nostra singola appartenenza al mondo, ognuno seguendo i suoi istinti più o meno basilari.
Allora che significato ha l’adesione, oggi, nel 2004?
Significa, a mio avviso, rompere questo idilliaco e falso incantesimo secondo cui noi bastiamo a noi stessi e poco ci deve interessare degli altri. Rompere inoltre quell’assurdo schematismo costruito sull’estrema alienazione da ogni valore e da ogni sentimento di trascendente (totalmente estraneo dalla nostra sensibilità di uomini).
Signiica, inolre, scegliere, dire la propria idea, non nascondersi e non confondersi, mettere in gioco le proprie sensazioni, i propri carismi, le proprie capacità; significa sapersi relazione con gli altri, saper spendere il proprio tempo con ricavo, trovarsi a condividere la vita con gli amici.
Certo, molto dipende dal gruppo o associazione di riferimento a cui uno voglia aderire. Ma tutto ciò penso sia rintracciabile, fatta salva la diversità di forme, in ognuno di essi.
Ecco perchè dicevo che aderire significa non essere etichettati. Perchè non si sceglie di essere tutti nel melting pot dei cosiddetti “giovani d’oggi”.
Significa fare una scelta diversa, originale e non previdibile che non consente etichette.
Aderire significa essere liberi, una volta tanto, una volta di più.
dic 6 2004
…alla lezione della quinta ora, con la 5a B.
Uff.. sempre più cose da fare, week-end che sono più impegnati della settimana e tantissima voglia di evadere e di fuggire da Roma, magari tornando alla libertà dell’esperienza campeggiante della scorsa estate: Riccardo confermerà!
A presto, come sempre che poi è mai,
e buona lezione (a me)!
Ciao ciao
dic 1 2004
Il vero dramma della modernità è rappresentato dall’inquinamento acustico, altro che da Berlusconi. Ciò che posso sentire è solo il forte e assordante rumore metallico proveniente dal traffico, da autobus vecchi e gente che grida e chiacchiera del nulla.
Ma io alzo il volume della mia radio, scelgo il mondo in cui voglio essere in quel momento e la orgasmatica ‘The Great Gig in the Sky’ entra definitivamente nelle mie vene.
Ciao ciao
nov 25 2004
Andate a questa pagina di ricerca e vedete un pò!
Ora goggle è anche calcolatrice, per dire che bisogna calarci interamente nel mondo digitale web lasciandosi, quanto più indietro possibile, ogni riferimento e contatto analogico che esperiamo quotidianamente.
Ciao ciao
nov 25 2004
Corretevi a leggere questo bellissimo articolo, che sembra essere una cosa realmente accaduta!
Ahhh… Que sempre viva firefox!
nov 24 2004
“Le principali cause dei problemi sono le soluzioni”
Marco Lodoli (cit. in M. Lodoli, Einaudi 2004)
nov 23 2004
Rutelli oggi ha annunciato che l’acronimo GAD era troppo simile ad un cartone animato… per cui cambio nome e torna in voga il termine Alleanza Democratica.
Ben venga, io sono un tipo nominalistico, di quelli che sono puntigliosi all’eccesso sulle parole da utilizzare.
Accogliamo la “nuova” Alleanza Democratica…
…purchè poi con il nome vengano modificati anche i contenuti programmatici però…
nov 22 2004
Sono le parole a mancare quando si guarda un grigio cielo ed è la musica il tuo unico compagno di strada. Anche il ritorno, solitario, non lascia certo spazio alla parola preferendo, invero, l’interiorità che spiazza, sorprende e colpisce.
Dolce giorno, che ancora hai da compierti, concedimi dolci sguardi e intensa compagnia così che la notte mantenga il suo distacco nella mia vita.
nov 17 2004
Uff… quanti impegni bella gente…
E c’è la scuola elementare, in cui faccio il maestro di informatica,
e c’è l’università, dove collaboro tra lezioni e fotocopie,
e c’è la parrocchia, con l’acr il coro e il gruppo giovani,
e c’è la famiglia e una cosa da mandare avanti insieme ai miei,
e c’è la ssis che anche se non c’è ci sarà e sanno ca**i amari,
e c’è da fare qualche scheda per i bimbi ma, ahimè, quando?,
e c’è la mia passione per il web che deve essere portata avanti,
e ci sono ancora migliaia di altre cose, che magari vi dirò.
Quello che dico ora è che sono ancora qui, con la stessa voglia di raccontare e raccontarmi che ha contraddistinto il mio ingresso nel mondo blog!
Ciao ciao
Chi commenta