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	<title>Cogito ergo sum ...liber! &#187; politica</title>
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		<title>Un Natale scomodo!</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Dec 2011 15:26:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Carissimi, non obbedirei al mio dovere di vescovo se vi dicessi “Buon Natale” senza darvi disturbo. Io, invece, vi voglio infastidire. Non sopporto infatti l’idea di dover rivolgere auguri innocui, formali, imposti dalla routine di calendario. Mi lusinga addirittura l’ipotesi che qualcuno li respinga al mittente come indesiderati.Tanti auguri scomodi,...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>&#8220;Carissimi,<br />
non obbedirei al mio dovere di vescovo se vi dicessi “Buon Natale” senza darvi disturbo.</p>
<p>Io, invece, vi voglio infastidire.<br />
Non sopporto infatti l’idea di dover rivolgere auguri innocui, formali, imposti dalla routine di calendario.<br />
Mi lusinga addirittura l’ipotesi che qualcuno li respinga al mittente come indesiderati.Tanti auguri scomodi, allora, miei cari fratelli!<br />
Gesù che nasce per amore vi dia la nausea di una vita egoista, assurda, senza spinte verticalie vi conceda di inventarvi una vita carica di donazione, di preghiera, di silenzio, di coraggio.<br />
Il Bambino che dorme sulla paglia vi tolga il sonno e faccia sentire il guanciale del vostro letto duro come un macigno, finché non avrete dato ospitalità a uno sfrattato, a un marocchino, a un povero di passaggio.<br />
Dio che diventa uomo vi faccia sentire dei vermi ogni volta che la vostra carriera diventa idolo della vostra vita, il sorpasso, il progetto dei vostri giorni, la schiena del prossimo, strumento delle vostre scalate.<br />
Maria, che trova solo nello sterco degli animali la culla dove deporre con tenerezza il frutto del suo grembo, vi costringa con i suoi occhi feriti a sospendere lo struggimento di tutte le nenie natalizie, finché la vostra coscienza ipocrita accetterà che il bidone della spazzatura, l’inceneritore di una clinica diventino tomba senza croce di una vita soppressa.<br />
Giuseppe, che nell’affronto di mille porte chiuse è il simbolo di tutte le delusioni paterne, disturbi le sbornie dei vostri cenoni, rimproveri i tepori delle vostre tombolate, provochi corti circuiti allo spreco delle vostre luminarie, fino a quando non vi lascerete mettere in crisi dalla sofferenza di tanti genitori che versano lacrime segrete per i loro figli senza fortuna, senza salute, senza lavoro.<br />
Gli angeli che annunciano la pace portino ancora guerra alla vostra sonnolenta tranquillità incapace di vedere che poco più lontano di una spanna, con l’aggravante del vostro complice silenzio, si consumano ingiustizie, si sfratta la gente, si fabbricano armi, si militarizza la terra degli umili, si condannano popoli allo sterminio della fame.<br />
I Poveri che accorrono alla grotta, mentre i potenti tramano nell’oscurità e la città dorme nell’indifferenza, vi facciano capire che, se anche voi volete vedere “una gran luce” dovete partire dagli ultimi.<br />
Che le elemosine di chi gioca sulla pelle della gente sono tranquillanti inutili. Che le pellicce comprate con le tredicesime di stipendi multipli fanno bella figura, ma non scaldano. Che i ritardi dell’edilizia popolare sono atti di sacrilegio, se provocati da speculazioni corporative.<br />
I pastori che vegliano nella notte, “facendo la guardia al gregge ”, e scrutano l’aurora,vi diano il senso della storia, l’ebbrezza delle attese, il gaudio dell’abbandono in Dio.<br />
E vi ispirino il desiderio profondo di vivere poveri che è poi l’unico modo per morire ricchi.</p>
<p>Buon Natale!</p>
<p>Sul nostro vecchio mondo che muore, nasca la speranza.&#8221;</p>
<p>Don Tonino Bello</p>
<p>&#8230;e buon Natale anche da parte mia!</p>
<div class="shr-publisher-670"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' data-shr_layout='button_count' data-shr_showfaces='false' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.amadeus.roma.it%2Fblog%2F2011%2F12%2F24%2Fun-natale-scomodo%2F' data-shr_title='Un+Natale+scomodo%21'></a><a class='shareaholic-tweetbutton' data-shr_count='horizontal' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.amadeus.roma.it%2Fblog%2F2011%2F12%2F24%2Fun-natale-scomodo%2F' data-shr_title='Un+Natale+scomodo%21'></a><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.amadeus.roma.it%2Fblog%2F2011%2F12%2F24%2Fun-natale-scomodo%2F' data-shr_title='Un+Natale+scomodo%21'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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		<title>#tunnelgelmini</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Sep 2011 14:02:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alla costruzione del tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso, attraverso il quale si è svolto l&#8217;esperimento, l&#8217;Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro. Grazie per le risate e tanta, tanta vergogna per l&#8217;ignoranza con la (e nella) quale ci...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><blockquote><p>Alla costruzione del tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso, attraverso il quale si è svolto l&#8217;esperimento, l&#8217;Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro.</p></blockquote>
<div id="attachment_625" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.amadeus.roma.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/tunnelgelmini.jpg" rel="prettyPhoto" rel="lightbox[624]"><img src="http://www.amadeus.roma.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/tunnelgelmini-300x193.jpg" alt="Il comunicato stampa del MIUR" title="tunnelgelmini" width="300" height="193" class="size-medium wp-image-625" /></a><p class="wp-caption-text">Alla costruzione del tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso...</p></div>
<p>Grazie per le risate e tanta, tanta vergogna per l&#8217;ignoranza con la (e nella) quale ci governate. </p>
<div class="shr-publisher-624"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' data-shr_layout='button_count' data-shr_showfaces='false' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.amadeus.roma.it%2Fblog%2F2011%2F09%2F24%2Ftunnelgelmin%2F' data-shr_title='%23tunnelgelmini'></a><a class='shareaholic-tweetbutton' data-shr_count='horizontal' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.amadeus.roma.it%2Fblog%2F2011%2F09%2F24%2Ftunnelgelmin%2F' data-shr_title='%23tunnelgelmini'></a><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.amadeus.roma.it%2Fblog%2F2011%2F09%2F24%2Ftunnelgelmin%2F' data-shr_title='%23tunnelgelmini'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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		<title>Retromarcia, finché possibile!</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Oct 2010 07:14:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Prestes fides supplementum sensuum defectui Così cantava e lodava Dio San Tommaso d&#8217;Aquino nella suo celebre e importante &#8220;Tantum Ergo&#8221;. Ora c&#8217;è da capire il nesso tra una frase latina, la retromarcia e l&#8217;imperativo del tempo caduco. Laddove i sensi ci lasciano interdetti, increduli e nel dubbio più buio, serve...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><blockquote><p><em>Prestes fides supplementum sensuum defectui</em></p></blockquote>
<p>Così cantava e lodava Dio San Tommaso d&#8217;Aquino nella suo celebre e importante &#8220;Tantum Ergo&#8221;.<br />
Ora c&#8217;è da capire il nesso tra una frase latina, la retromarcia e l&#8217;imperativo del tempo caduco. </p>
<p>Laddove i sensi ci lasciano interdetti, increduli e nel dubbio più buio, serve un atto di fede che ci possa riscattare e, per certi versi, autodeterminare nella Sua libera sequela. La fede diventa &#8211; anzi, rimane &#8211; il salto trascendentale al quale siamo chiamati nella nostra corporeità.<br />
Desacralizzando un minimo il concetto, potremmo facilmente applicare quanto detto anche ad altri ambiti della nostra vita, come quello socio-politico. Il <em>sensuum</em> dell&#8217;Aquinate è l&#8217;incertezza del dubbio esistenziale. Il nostro, di senso, è la precarietà &#8211; sempre esistenziale &#8211; della nostra condizione umana. Precarietà, come spesso si ripete in questo blog, che poi si ripercuote globalmente in ogni aspetto e in ogni atto presente, e quindi futuro, che si voglia intraprendere. Il laico atto di fede è rappresentato dalla speranza (volutamente minuscola e laica) che le cose possano cambiare in meglio, che se il peggio è stato fatto non si esageri, che si possa tornare indietro; se possibile.<br />
Ecco, quindi, la retromarcia.<br />
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 260px"><a href="http://bmwmania.altervista.org/immagini_archivio/dsk_2a.jpg" rel="lightbox[560]"><img alt="Retromarcia" src="http://bmwmania.altervista.org/immagini_archivio/dsk_2a.jpg" title="Cambio" width="250" /></a><p class="wp-caption-text">Retromarcia, please!</p></div></p>
<p>Parlo di retromarcia perché pochi minuti fa il conducente del treno Roma-Nettuno si dimentica la fermata di Torricola, &#8220;inchioda&#8221; e, lentamente, torna indietro per allinearsi alla banchina. Può accadere, non ne faccio una colpa, ma lo ha potuto fare perché forse non in ritardo, perché su quel binario non c&#8217;è traffico, perché può farlo.<br />
Noi possiamo ancora fare retromarcia?</p>
<p>Leggo che in Italia ci sono (almeno) due focolai di guerriglia urbana: per i rifiuti e le quote latte; leggo che una legge continua a occupare il parlamento da 16 anni e il beneficiario di questa legge è al singolare; leggo che il Grande Fratello ha registrato 5 milioni di spettatori; leggo (e vivo) che la scuola e l&#8217;università hanno subito tagli così critici da minare alla base la funzione culturale e critica che le spetta da millenni; leggo che l&#8217;inps non potrà pubblicare le inesistenti nostre pensioni per non correre il rischio di una rivolta sociale; leggo che ogni cosa è aumentata, così come è ridotto il potere d&#8217;acquisto della gente come me; leggo che si applaude a un assassino perché in fondo si è razzisti; leggo che una scuola pubblica italiana ha simboli secessionisti; leggo che l&#8217;ambiente è abbandonato al degrado, che i fondi per i parchi vengono tagliati. </p>
<p>Leggo troppe cose e la soluzione non è che io smetta di leggere, ma che qualcosa cambi. E che se non cambi, questo qualcosa possa almeno tornare indietro, fare retromarcia.</p>
<p>Come il conducente del treno di stamane.<br />
Finché possibile. </p>
<div class="shr-publisher-560"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' data-shr_layout='button_count' data-shr_showfaces='false' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.amadeus.roma.it%2Fblog%2F2010%2F10%2F20%2Fretromarcia-finche-possibile%2F' data-shr_title='Retromarcia%2C+finch%C3%A9+possibile%21'></a><a class='shareaholic-tweetbutton' data-shr_count='horizontal' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.amadeus.roma.it%2Fblog%2F2010%2F10%2F20%2Fretromarcia-finche-possibile%2F' data-shr_title='Retromarcia%2C+finch%C3%A9+possibile%21'></a><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.amadeus.roma.it%2Fblog%2F2010%2F10%2F20%2Fretromarcia-finche-possibile%2F' data-shr_title='Retromarcia%2C+finch%C3%A9+possibile%21'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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		<title>&#8230;e guardo il mondo da un oblò!</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 00:05:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ma spero di non annoiare &#8211; né di annoiarmi &#8211; scrivendo questo mio post! Torno a scrivere sul blog dopo moooolto tempo e mi sento un po&#8217; come descritto da questa canzone di Gianni Togni. A guardare il mondo da un oblò. Una frase che avviene non a caso, incastonandosi...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>Ma spero di non annoiare &#8211; né di annoiarmi &#8211; scrivendo questo mio post!</p>
<p>Torno a scrivere sul blog dopo moooolto tempo e mi sento un po&#8217; come descritto da questa canzone di Gianni Togni.<br />
A guardare il mondo da un oblò.<br />
Una frase che avviene non a caso, incastonandosi così in un periodo non granché gioioso, sicuramente introspettivo, ma che non trova molti sbocchi futuri immediati e di facile risoluzione. Che pone, poi, una duplice visione: dal di dentro e al di fuori dell&#8217;oblò. </p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=SI-6s2DG-KE">http://www.youtube.com/watch?v=SI-6s2DG-KE</a></p>
<p>Come sono io, che sono dalla parte concava dell&#8217;oblò?<br />
Chiuso dentro lo scafo, senza sapere che tragitto questo stia seguendo o a quale profondità del mare sia posizionato. In balia delle correnti marine e, forse colpevolmente, senza opporre neppure troppa resistenza.<br />
I tanti punti di partenza a cui la vita m&#8217;ha ricondotto &#8211; dimensione lavorativa, affettiva, casalinga coatta, salute incerta &#8211; m&#8217;hanno disorientato e ho perso il comando del timone e il controllo della bussola per orientarmi.<br />
Ecco, sono disorientato. E affetto dal sempre più violento virus del precariato esistenziale.<br />
Ma lotto, perché non compaia <em>una vena di tristezza in fondo all&#8217;anima</em>, anzi: perché possa sempre sorridere a tutto, avversità comprese.  E non so a chi sarà affidato il compito di traghettarmi verso lidi più calmi e tranquilli, dove possa trovare un po&#8217; di serenità e progettualità futura.</p>
<p>Com&#8217;è invece il mondo al di là dell&#8217;oblò?<br />
Idiota, mi verrebbe da rispondere senza indugiare troppo nel pessimismo cosmico. Almeno nella sua specificità italiana.<br />
Idiota perché nulla concorre, di quanto viene fatto, al bene di chi è cittadino di questo paese. Nulla.<br />
Nulla fanno i politici, se non parlare del vuoto assoluto in termini di giustizia e di <em>welfare state</em>. Bel termine quest&#8217;ultimo, lo riempissero solo di contenuto anziché di propaganda elettorale non sarebbe male.<br />
Poi c&#8217;è il ciarpame televisivo imperante, saggi telepredicatori stipendiati per vestirsi all&#8217;ultima moda e dire cose che neppure la loro madre vorrebbe sentire.<br />
Poi ci sono le ridicole discussioni su alcuni temi scottanti. Un esempio tra tutti: il crocifisso nei luoghi pubblici.<br />
Apriamo una piccola parentesi a riguardo.</p>
<p>Non ho problemi al fatto che venga tolto il crocifisso dalle aule.<br />
Non certo per una questione di dubbia laicità, né per una questione di rispetto delle altre religioni. Solo che così lo vedo inutile, ancor più un <em>povero Cristo</em> di quanto già lo sia per sua scelta, molto tempo addietro.  Inutile perché reso inutile da persone che non lo testimoniano, neppure minimamente; non lo pregano, neppure per sbaglio; non lo cercano, neppure in sciagura; lo maledicono per un nonnulla e così via.<br />
Inutile perché sembra, attenzione: sembra, vano il suo sacrificio di 2000 anni fa.<br />
Mi verrebbe da dire: testimoniamo con la nostra vita la croce e le persone la vedranno in noi, come viva e non appesa tristemente al muro e abbandonata al pari dell&#8217;edilizia pubblica.<br />
Ora però viene il bello!</p>
<p><strong>La croce non permette ai più piccoli di scegliere la priopria fede</strong><br />
Idiozia prima: la croce c&#8217;è sempre stata e l&#8217;Italia è una delle nazioni con meno vocazioni al mondo. Anzi, sembra siano in aumento, soprattutto nella dimensione capitolina, altre religioni. Segno che questo legame è puramente inventato o, se presente, è a discapito della fede stessa.</p>
<p><strong>La UE ha emesso questa sentenza perché non viene citata l&#8217;inpronta cristiana nella costituzione europea</strong><br />
Vero, ma questo qui è un errore oltre che macroscopico anche molto idealistico e che dà il senso dell&#8217;ignoranza ormai diffusa.<br />
Aprite un qualsiasi manuale di storia medievale e moderna, ve ne prego. Nel bene (molto, ma che poco si legge e si fa notare) e nel male (al contrario, giustamente visibile) il Cristianesimo &#8211; e/o Cattolicesimo &#8211; è sempre stato al centro di ogni cosa. Forse pure troppo, ma tant&#8217;è che negarlo dalla costituzione UE vuol significare essere <strong>profondamente ignoranti</strong> della storia. </p>
<p><strong>Il crocifisso è un simbolo di violenza, di sangue e di repressione</strong><br />
Qui, mi perdonerete, rido.<br />
Tra le tante cose che si possono dire, si sono scelte le tre espressioni all&#8217;opposto del vero senso della Croce, con la C maiuscola.<br />
Riprendiamo i manuali di storia e andiamo a vedere quali sono state le vere potenze che hanno marchiato a ferro e fuoco la storia. E pensiamo, per assurdo, di agire di conseguenza.<br />
Partiamo dai romani, ad esempio. Vi prego, distruggete seduta stante il colosseo perché non nascano bambini impauriti dalle violenze che venivano perpetrate lì dentro. Eliminate gli archi, simbolo dell&#8217;umiliazione pubblica degli sconfitti!<br />
Si aboliscano le nazioni barbare e celtiche, perché loro stupravano prima, durante e dopo le conquiste territoriali!<br />
Non si parli più della rivoluzione francese, per carità! Vogliamo mettere il sangue, la violenza e la repressione di una ghigliottina? O nel civilissimo XX secolo, le guerre che hanno sterminato un quinto della popolazione mondiale? Mettiamo gli USA dalla parte del vincitore? Ma come? E la bomba atomica?</p>
<p>Non sto facendo di tutt&#8217;erba un fascio. Solo dicendo che siamo critici e intransigenti solo quando fa comodo.<br />
Non prendetevela con la Chiesa, prendetevela intanto con uno Stato che fa ridere.<br />
E se qualcuno ha ancora la forza di dire che la Chiesa predica bene e razzola male, se la prendesse con chi, nel proprio orizzonte di vita, è incoerente rispetto a quanto egli stesso crede e spera. </p>
<p>Non ho forze e idee per continuare questo post, l&#8217;avrete capito.<br />
Una delle poche cose positive di quest&#8217;ultimo periodo è il fatto che ho rinnovato graficamente l&#8217;home page del <a href="http://www.amadeus.roma.it" target="_blank">mio sito</a>. </p>
<p>Buona visione e buona lettura di questo blog, confidando in post migliori e più leggeri!</p>
<div class="shr-publisher-431"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' data-shr_layout='button_count' data-shr_showfaces='false' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.amadeus.roma.it%2Fblog%2F2009%2F11%2F12%2Fe-guardo-il-mondo-da-un-oblo%2F' data-shr_title='...e+guardo+il+mondo+da+un+obl%C3%B2%21'></a><a class='shareaholic-tweetbutton' data-shr_count='horizontal' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.amadeus.roma.it%2Fblog%2F2009%2F11%2F12%2Fe-guardo-il-mondo-da-un-oblo%2F' data-shr_title='...e+guardo+il+mondo+da+un+obl%C3%B2%21'></a><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.amadeus.roma.it%2Fblog%2F2009%2F11%2F12%2Fe-guardo-il-mondo-da-un-oblo%2F' data-shr_title='...e+guardo+il+mondo+da+un+obl%C3%B2%21'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;Italia di cui non sai mai abbastanza</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Sep 2009 11:58:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Complici le due ore di viaggio per tornare alla vecchia scuola, ho divorato un libricino di Carlo Lucarelli, Navi a perdere e ne sono rimasto, come dire, un po&#8217; così. Non certo per la qualità del libro. Questo è ben scritto, ricco di flashback e di riferimento. Il libro racconta,...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>Complici le due ore di viaggio per tornare alla vecchia scuola, ho divorato un libricino di Carlo Lucarelli, <em>Navi a perdere</em> e ne sono rimasto, come dire, un po&#8217; così.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 210px"><a href="http://img2.libreriauniversitaria.it/BIT/484/9788889014844g.jpg" rel="lightbox[423]"><img title="Navi a perdere" src="http://img2.libreriauniversitaria.it/BIT/484/9788889014844g.jpg" alt="Carlo Lucarelli, Navi a perdere, Ed. Ambiente" width="200" height="270" /></a><p class="wp-caption-text">Carlo Lucarelli, Navi a perdere, Edizioni Ambiente</p></div>
<p>Non certo per la qualità del libro. Questo è ben scritto, ricco di flashback e di riferimento.<br />
Il libro racconta, nascosto tra un <em>fantanoir</em> e una puntata di &#8220;Blu notte&#8221;, una storia vera, così come veri sono i continui nomi che tornano nelle pagine di questo libello.<br />
Non t&#8217;aspetti che l&#8217;Italia sia anche questo, non t&#8217;aspetti che l&#8217;unica dietrologia è quella a cui noi, nella pura sodomia, ne siamo vittime. Non t&#8217;aspetti che, in fondo in fondo, tutto sia collegato e questa rete vada a contenere il marcio, l&#8217;oscuro, il puzzo e la vergogna a cui ormai siamo abituati. </p>
<p>Chi di voi ha sentito parlare di ecomafia? Forse più di qualcuno.<br />
Ma chi tra voi conosce effettivamente storie di ecomafia? Ecco, consiglio di leggervi questo testo non perché ne contenga meramente un elenco ma perché, della storia che racconta, scende nei particolari; in quei particolari che nessuno di voi ha mai letto sui giornali, che pochi tra voi ha desunto dalla rete e che quasi tutti ignorano. Come quelle strane relazioni che ci sono tra una nave <em>spiaggiata</em> in Calabria e l&#8217;assassinio (perché così è stato) della giornalista di Rai3 Ilaria Alpi.<br />
Se vi sembra strana l&#8217;associazione, se il vostro spirito critico è ancora vigile nonostante Mediaset e, soprattutto, se avete a cuore quel che resta dell&#8217;Italia, leggetevelo. </p>
<p>Vi consiglio poi di approfondire il catalogo <em>VerdeNero</em> dell&#8217;Edizioni Ambiente. Sono testi interessanti e ben scritti che veleggiano bene tra il noir e l&#8217;attualità.</p>
<p>Buona lettura!</p>
<div class="shr-publisher-423"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' data-shr_layout='button_count' data-shr_showfaces='false' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.amadeus.roma.it%2Fblog%2F2009%2F09%2F03%2Flitalia-di-cui-non-sai-mai-abbastanza%2F' data-shr_title='L%27Italia+di+cui+non+sai+mai+abbastanza'></a><a class='shareaholic-tweetbutton' data-shr_count='horizontal' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.amadeus.roma.it%2Fblog%2F2009%2F09%2F03%2Flitalia-di-cui-non-sai-mai-abbastanza%2F' data-shr_title='L%27Italia+di+cui+non+sai+mai+abbastanza'></a><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.amadeus.roma.it%2Fblog%2F2009%2F09%2F03%2Flitalia-di-cui-non-sai-mai-abbastanza%2F' data-shr_title='L%27Italia+di+cui+non+sai+mai+abbastanza'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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		<title>He can, i could (not)</title>
		<link>http://www.amadeus.roma.it/blog/2009/01/20/he-can-i-could-not/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Jan 2009 18:02:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
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		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Bush]]></category>
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		<description><![CDATA[Et voilà, o meglio: here He comes! Eccolo qua, appena giurato e sfornato, il nostro (loro) 44esimo presidente degli Stati Uniti d&#8217;America. Yes, He can! Lui può divenire presidente degli USA. Può parlare alla nazione, può lanciare temi e tematiche. Sia ben chiaro: non è un santo o un profeta....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>Et voilà, o meglio: here He comes!<br />
Eccolo qua, appena giurato e sfornato, il nostro (loro) 44esimo presidente degli Stati Uniti d&#8217;America.</p>
<div id="attachment_380" class="wp-caption aligncenter" style="width: 276px"><a href="http://www.amadeus.roma.it/blog/wp-content/uploads/2009/01/obama_hope.jpg" target="_blank" rel="lightbox[379]"><img class="size-full wp-image-380" title="obama_hope" src="http://www.amadeus.roma.it/blog/wp-content/uploads/2009/01/obama_hope.jpg" alt="La speranza di&amp;con Obama" width="266" height="400" /></a><p class="wp-caption-text">La speranza di&amp;con Obama</p></div>
<p><strong>Yes, He can!</strong><br />
Lui può divenire presidente degli USA. Può parlare alla nazione, può lanciare temi e tematiche.<br />
Sia ben chiaro: non è un santo o un profeta. Concordo con chi dice che è esagerato parlare di lui come il <em>salvatore del mondo</em>.<br />
Il suo discorso è stato privo di ogni retorica; senza immagini forte, simbolicamente contraddistinte. Anche qua, chi si aspettava un nuovo discorso alla Martin Luther King ha dovuto ricredersi, forse un po&#8217; deluso. No, signori: questo discorso è stato vago, generico, ma concreto quanto basta nell&#8217;indentificare alcuni elementi chiave del suo pontif.. ops.. governo alla White House.</p>
<p><strong>Yes, He can!</strong><br />
Lui può parlare accusando i colpevoli della crisi economica in corso, può lanciare messaggi su ciò che farà a livello di infrastrutture, può dire che l&#8217;ambiente è un nodo cruciale per l&#8217;ecologia (ed economia) globale dei prossimi anni.<br />
Lui può invocare una sanità più giusta così come può parlare di una scuola che deve servirsi delle tecnologie per crescere insieme alla società.</p>
<p><strong>Yes, He can!</strong><br />
Può, legittimamente e in continuità con G.W. Bush Jr, invocare un pugno duro verso i terroristi (chi non lo farebbe?) ma può anche dire, qui forse la retorica è presente, che non sono i carrarmati o la violenza a garantire e giustificare la necessità della pace, bensì i dialoghi e le relazioni internazionali.<br />
Può prendersela contro chi &#8220;fa quello che gli pare&#8221;, maliziosamente intendendo che molte delle guerre finora portate avanti sono state figlie di capricci: lui può!</p>
<p><strong>Yes, He can!</strong><br />
Sì, lui può e l&#8217;ha fatto. Chiaro, pratico e sintetico. Con l&#8217;indice puntato e con il palmo della mano aperto, insieme. Nonché con lo sguardo aperto, che mira verso l&#8217;orizzonte. Sì, lui può dare speranza, non vana ma più concreta del tanto fumo con il quale i suoi colleghi possono riempire intere pagine di discorsi.</p>
<p><strong>Yes, He can but&#8230; could I too?</strong><br />
Qui no, non so proprio. Parlavo di speranza (quella con la s minuscola eh, sia bene inteso). Posso confidare anche io nella politica per sperare di avere un mondo migliore?<br />
Non parlo di un mondo <em>eccessivamente</em> migliore&#8230; ma insomma&#8230; capiamoci!<br />
Un mondo dove lavorare non è una chimera ma un diritto, impegnarsi un dovere e meritarsi il posto un diritto e dovere.<br />
Un mondo dove l&#8217;ambiente non è solo il luogo dei miei propri affari (<em>my own business</em>, potrebbe dire Obama), ma l&#8217;accogliente dono della creazione divina da rispettare, su cui puntare e, gentilmente, utilizzare perché il dio denaro sporco di petrolio e sangue non governi le nostre vite.<br />
Un mondo dove scuola e società vadano a braccetto assieme, non siano distanti e si sappiano educare e governare l&#8217;un l&#8217;altra.<br />
Un mondo dove la tecnologia non venga pensata anacronistica dai non <em>digital-native</em>, incrementando così il <em>digital-divide</em> bensì sia integrata e utilizzata al meglio. Penso a dei database congiunti tra i diversi ministeri, l&#8217;eliminazione del cartaceo, la creazione e la gestione delle aule multimediali, e così via.<br />
Un mondo dove chi ci governa ha lo sguardo verso l&#8217;alto perché ha fiducia in sé, nel mondo e in Dio e non perché ha fatto troppi lifting.<br />
Un mondo dove c&#8217;è qualcuno che mi guarda negli occhi, ricorda le nostre origini storico-culturali, parla un linguaggio chiaro e mi dice: sì, tu puoi.</p>
<p><strong>Could I then?</strong><br />
No, I could not; at least not now, dear Obama.</p>
<div class="shr-publisher-379"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' data-shr_layout='button_count' data-shr_showfaces='false' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.amadeus.roma.it%2Fblog%2F2009%2F01%2F20%2Fhe-can-i-could-not%2F' data-shr_title='He+can%2C+i+could+%28not%29'></a><a class='shareaholic-tweetbutton' data-shr_count='horizontal' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.amadeus.roma.it%2Fblog%2F2009%2F01%2F20%2Fhe-can-i-could-not%2F' data-shr_title='He+can%2C+i+could+%28not%29'></a><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.amadeus.roma.it%2Fblog%2F2009%2F01%2F20%2Fhe-can-i-could-not%2F' data-shr_title='He+can%2C+i+could+%28not%29'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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		<title>Economia perversa</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Nov 2008 00:06:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Secondo la legge italiana, o meglio, secondo le regole economiche prodotte dalla legge italiana e di governo in governo accettate, condivise, incrementate e quant&#8217;altro, al lavoratore dipendente viene tolta dalla busta paga un 27% circa per assolvere i pagamenti di tributi (tasse). Questo al netto delle varie ritenute comunali, regionali,...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>Secondo la legge italiana, o meglio, secondo le regole economiche prodotte dalla legge italiana e di governo in governo accettate, condivise, incrementate e quant&#8217;altro, al lavoratore dipendente viene tolta dalla busta paga un 27% circa per assolvere i pagamenti di tributi (tasse). Questo al netto delle varie ritenute comunali, regionali, provinciali e così via. </p>
<p>Ma c&#8217;è di più.  Facciamo un esempio pratico. Il mio.<br />
Lavoro nella scuola, ma non in un&#8217;unica scuola, poiché sono precario. Lavoro in diverse scuole che, per legge e in virtù di questi contratti spezzati, hanno come opzione di default quella di non toccare la tua busta paga per calcolare detrazioni irpef, facendole così sommare. Lavoro quindi, nel corso del 2007, saltuariamente, tra almeno 4 scuole e accumulo 4 CUD diversi. Nessuno mi toglie niente dalla busta paga che, ingenuamente, considero come unico referente per il fisco: ovvero, togliete quello che vi pare, fate voi e non mi voglio interessare di nulla.<br />
Ma non è così.<br />
Quei soldi non detratti dalla busta paga si sono sommati e, a fronte della cifra annua guadagnata nell&#8217;anno, mi trovo a pagare il 27% di tasse, nonché 700€ di conguaglio allo stato per l&#8217;irpef non tolto dalla busta paga.<br />
Ma non basta.<br />
Debbo pagare pure 699€ per &#8220;anticiparmi&#8221; per l&#8217;anno prossimo. Ché se guadagno bene, me li ridanno pure. Ma se non guadagno a sufficienza debbo lasciarli allo stato. Ma, chiedo, se le varie scuole mi avessero detratto l&#8217;irpef? Facile, buste paga più leggere. Basti però pensare che, in media, la mia busta paga è stata di 600€ mensili&#8230; con l&#8217;irpef andava almeno a 530 se non ancora più bassa.  </p>
<p>Sono senza parole, veramente.<br />
Più uno è precario, più uno guadagna di meno e più devi pagare allo stato e, al contempo, guadagnare sempre meno.   </p>
<p>Sussidio di disoccupazione allora.<br />
Sì, peccato che va DICHIARATO pure quello! Cioè, io non percepisco un tot sufficiente per vivere, perché non lavoro o sono stato licenziato, così che lo stato mi sussidia con alcuni soldi e debbo pure dichiarare (=pagarci le tasse sopra) quella misera cifra?</p>
<p>No, qui c&#8217;è qualcosa che proprio non va.</p>
<div class="shr-publisher-347"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' data-shr_layout='button_count' data-shr_showfaces='false' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.amadeus.roma.it%2Fblog%2F2008%2F11%2F28%2Feconomia-perversa%2F' data-shr_title='Economia+perversa'></a><a class='shareaholic-tweetbutton' data-shr_count='horizontal' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.amadeus.roma.it%2Fblog%2F2008%2F11%2F28%2Feconomia-perversa%2F' data-shr_title='Economia+perversa'></a><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.amadeus.roma.it%2Fblog%2F2008%2F11%2F28%2Feconomia-perversa%2F' data-shr_title='Economia+perversa'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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		<title>Cronaca festante</title>
		<link>http://www.amadeus.roma.it/blog/2008/10/31/cronaca-festante/</link>
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		<pubDate>Thu, 30 Oct 2008 22:36:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[http://www.youtube.com/watch?v=2W1etI_yR0w]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=2W1etI_yR0w">http://www.youtube.com/watch?v=2W1etI_yR0w</a></p>
<div class="shr-publisher-345"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' data-shr_layout='button_count' data-shr_showfaces='false' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.amadeus.roma.it%2Fblog%2F2008%2F10%2F31%2Fcronaca-festante%2F' data-shr_title='Cronaca+festante'></a><a class='shareaholic-tweetbutton' data-shr_count='horizontal' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.amadeus.roma.it%2Fblog%2F2008%2F10%2F31%2Fcronaca-festante%2F' data-shr_title='Cronaca+festante'></a><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.amadeus.roma.it%2Fblog%2F2008%2F10%2F31%2Fcronaca-festante%2F' data-shr_title='Cronaca+festante'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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		<title>Dalla brace alla fornace</title>
		<link>http://www.amadeus.roma.it/blog/2008/10/23/dalla-brace-alla-fornace/</link>
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		<pubDate>Thu, 23 Oct 2008 21:54:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Cossiga]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Causa un po&#8217; di stress &#8211; malinconia &#8211; insoddisfazione &#8211; pessimilrealismo e non so quant&#8217;altre cose, state vedendo come l&#8217;aggiornamento del blog procede molto lento e tramite immagini. Farò lo stesso anche in questo articolo, me ne scusa ma va così. Non è un&#8217;immagine né un video da youtube, bensì...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>Causa un po&#8217; di stress &#8211; malinconia &#8211; insoddisfazione &#8211; pessimilrealismo e non so quant&#8217;altre cose, state vedendo come l&#8217;aggiornamento del blog procede molto lento e tramite immagini.<br />
Farò lo stesso anche in questo articolo, me ne scusa ma va così.</p>
<p>Non è un&#8217;immagine né un video da youtube, bensì un documento pdf relativo all&#8217;intervista del nostro ex presidente della repubblica (r volutamente minuscola), nonché senatore a vita, Francesco Cossiga rilasciata in questi gg.<br />
Mai intervista fu più grave e lo dico realmente. Buona lettura.</p>
<p><a href="http://www.amadeus.roma.it/blog/wp-content/uploads/2008/10/intervista_cossiga_scuola.pdf">Intervista a Cossiga</a></p>
<div class="shr-publisher-341"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' data-shr_layout='button_count' data-shr_showfaces='false' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.amadeus.roma.it%2Fblog%2F2008%2F10%2F23%2Fdalla-brace-alla-fornace%2F' data-shr_title='Dalla+brace+alla+fornace'></a><a class='shareaholic-tweetbutton' data-shr_count='horizontal' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.amadeus.roma.it%2Fblog%2F2008%2F10%2F23%2Fdalla-brace-alla-fornace%2F' data-shr_title='Dalla+brace+alla+fornace'></a><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.amadeus.roma.it%2Fblog%2F2008%2F10%2F23%2Fdalla-brace-alla-fornace%2F' data-shr_title='Dalla+brace+alla+fornace'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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		<title>Futuro precario</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 15:31:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se si potesse riformare la nostra grammatica e riformulare le coniugazioni dei verbi, proporrei di introdurre questo tipo di futuro, il futuro precario. Basterebbe poco a pronunciarlo e anzi, i primi sostenitori e promotori di questo nuovo modus parlandi potrebbero essere coloro i quali si trovano nella mia situazione. Mi...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>Se si potesse riformare la nostra grammatica e riformulare le coniugazioni dei verbi, proporrei di introdurre questo tipo di futuro, il <strong>futuro precario</strong>.<br />
Basterebbe poco a pronunciarlo e anzi, i primi sostenitori e promotori di questo nuovo <em>modus parlandi</em> potrebbero essere coloro i quali si trovano nella mia situazione.</p>
<p>Mi trasferisco a qualche anno fa quando, nel lontano 1998 iniziavo a costruire la mia fortuna universitaria barcamenandomi tra il piano degli studi e le classi di concorso. Poter insegnare le materie per le quali da lì a poco mi sarei laureato era un bel sogno da perseguire e la possibilità di poter aggiungere ad esse la lingua italiana nonché quella latina (allora si poteva) furono per me un incentivo concreto.<br />
Invece no.<br />
I primi sogni conobbero l&#8217;asprezza della realtà e il <em>millennium bug</em> colpì anche il ministero della pubblica istruzione per cui il mio corso di laurea non fu più considerato abilitante e non potevo, ahimè, insegnare più materie di quanto avevano previsto. Pazienza, un primo addio alla lingua dei padri e a quella dei nonni e via, in vista della laurea e di ciò che sarebbe arrivato dopo.. cosa? boh&#8230;<br />
Anni dopo, passato l&#8217;ardore informatico (utilissimo invero) che mi condusse a rallentare un po&#8217; la corsa, mi laureai alla splendida età di 24 anni &#8211; il quarto di secolo alle porte- e giovine carne da macello tentai, con un po&#8217; di studio estivo, di tentare la sorte verso un quadro didattico più ad ampio respiro: dottorato o specializzazione per l&#8217;insegnamento.<br />
Quel misto di fortuna e di bravura mi condusse, ringraziando i raccomandati all&#8217;università, a poter entrare nella ssis &#8211; la stessa che ora si è chiusa &#8211; attraverso un discreto esame d&#8217;ammissione e a iniziare a frequentare, in cattività, tre lunghi anni. Certo, fare la ssis voleva significare fare ciò che avevo appena affrontato all&#8217;università: corsi di psicologia dello sviluppo, di sociologia, di pedagogia, di didattica&#8230; speravo quindi di poter saltare a pié pari un anno almeno.<br />
Invece no.<br />
E via col replay di molti esami fatti, di molti professori conosciuti e che avrei voluto sinceramente evitare. Così non avvenne, e fu sera e fu mattina. Tre anni passarono, molti amici-colleghi incontrati, belle esperienze di tirocinio, pessime lezioni di formazione. Eppure il futuro precario, quello per cui tu dici: bene, dopo 4 (che divennero 6 ma poco importa) + 2 + 1 (tre anni corrispondono a due abilitazioni)&#8230; cioè dopo 7 anni di studio avrò diritto al lavoro, all&#8217;inserimento diretto in graduatoria&#8230;<br />
Invece no.<br />
Per il mio ciclo ssis le porte della graduatoria non si aprirono, e furono contestazioni, incontri in collettivo, manifestazioni. Cambierà qualcosa, gridavamo!<br />
Invece no.<br />
Le graduatorie si aprirono l&#8217;anno successivo e fu subito bolgia. Intanto si iniziò a lavorare in una scuola privata, sottopagati e con sforzi di orario incredibili. Si iniziarono a sentire agli esami cose inenarrabili &#8211; dal libro di Socrate al fratello gemello dell&#8217;Emilio di Rousseau e così via &#8211; nonché ad aspettare compensi di lavori svolti che allora speravamo potessero arrivare subito.<br />
Invece no.<br />
I soldi non sono arrivati tuttora e non so se arriveranno. In graduatoria ci sono entrato e per fortuna l&#8217;anno scorso ho iniziato ad insegnare alla scuola pubblica. Da dicembre&#8230; ma ho iniziato. Continuerò, ne sono sicuro!<br />
Invece no.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.posenato.it/images/Cattedra%200140.jpg" rel="lightbox[299]"><img title="Cattedra" src="http://www.posenato.it/images/Cattedra%200140.jpg" alt="Lo dico da sempre: le cattedre si trovano da IKEA" width="300" /></a><p class="wp-caption-text">Lo dico da sempre: le cattedre si trovano da IKEA</p></div>
<p>Non ci sono convocazioni, cattedre disponibili, spezzoni varii. Ci sono solo i tagli, arroganti, pretenziosi e ignobili, per il corpo docente, per ristabilire gli equilibri di cassa di governi che non sanno distribuire equamente le risorse a quei settori che più dovrebbero esserne beneficiari.<br />
Sentivo oggi un&#8217;intervista al primo ministro danese: loro puntano sull&#8217;istruzione sopra ogni altra cosa, perché sanno che da lì tutto comincia. Sarà anche per noi uguale?<br />
Invece no.<br />
Da noi non è così, da noi si donano soldi alla difesa, ai benefici elitari delle masse, alla conservazione dei privilegi clientelari delle lobbies. Da noi non è così.</p>
<p>Mi avvio alla conclusione citando un&#8217;avvenimento successo l&#8217;anno scorso, in un quarto liceo.<br />
&#8220;Prof, ma lei ci sarà l&#8217;anno prossimo?&#8221;<br />
&#8220;No, mi spiace.. è quasi impossibile che ritorni qui&#8221;<br />
&#8220;Ah e come mai?&#8221;<br />
[<em>segue spiegazione tra classi di concorso, graduatorie, chiamate, immissioni in ruolo e così via</em>]<br />
&#8220;Capito&#8230; e quando avrà una cattedra?&#8221;<br />
&#8220;Se le cose stanno così (notare il futuro precario), penso tra 5, 6 anni&#8221;<br />
&#8220;Insomma quando non avrà più l&#8217;entusiasmo di ora&#8221;<br />
&#8220;&#8230;&#8221;</p>
<p>Così dopo anni di studio e di speranze, di entusiasmo mai scemato &#8211; spero confermeranno i miei ex alunni che leggono questo blog &#8211; mi trovo qui, a declamare versi in un futuro precario.<br />
Al momento la rima non c&#8217;è e se mai ci sarà sarà veramente da preoccuparsi.</p>
<div class="shr-publisher-299"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' data-shr_layout='button_count' data-shr_showfaces='false' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.amadeus.roma.it%2Fblog%2F2008%2F09%2F08%2Ffuturo-precario%2F' data-shr_title='Futuro+precario'></a><a class='shareaholic-tweetbutton' data-shr_count='horizontal' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.amadeus.roma.it%2Fblog%2F2008%2F09%2F08%2Ffuturo-precario%2F' data-shr_title='Futuro+precario'></a><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.amadeus.roma.it%2Fblog%2F2008%2F09%2F08%2Ffuturo-precario%2F' data-shr_title='Futuro+precario'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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