spiderpork

Cogito ergo sum …liber!



Nella memoria collettiva, nella verità narrativa, nel dramma personale e nella gioia comunitaria… il pensiero dell'uomo è alla base della sua libertà. Questo è il blog di Marco Caporicci ;)

Archive for the ‘oldBlog’ Category

T=VxS

Incredibile! Non sono mai arrivato così presto partendo così tardi! Forse perché la mia è l'unica scuola aperta di 2 novembre che non fa ponte? :-(

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  • Un Paint elementare….

    Forse non v’interessa, ma per puro gusto ludico volevo farvi vedere quattro disegni che, in breve tempo e con finalità pedagogico-didattiche, faccio in classe con i miei adorabili mostriciattoli (il riferimento ad Halloween è puramente casuale).
    Sono tutti e quattro disegnati in Paint e ciò che disegno è quello che poi chiedo, con l’accortezza delle singole capacità, anche ai ragazzi.

    Beh, buona visione, eccoli qua:

    Delizioni, vè? ^^

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  • Quaestio

    Al mondo d'oggi si è maleducati o totalmente ineducati?
    Vi scrivo tramite cellulare, appena uscito senza voce da scuola.
    Lascio ai vostri commenti una prima risposta, poi dirò la mia più avanti.
    Saluti vari ed eventuali :-)

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  • Un bamboccione tira l’altro


    Faccio subito alcune premesse (in clima di excusatio non petita accusatio manifesta):

    • L’espressione provocatoria bamboccioni non m’è dispiaciuta , riflette uno stereotipo medio a cui anche io faccio, autoironicamente, riferimento;
    • Spero di scrivere al più presto qualcosa riguardo Politica e (presunta) Antipolitica, con particolare riferimento a Beppe Grillo
    • Nella lettera sotto indicata proverò a mettere tra parentesi quadre i dati relativi al mio guadagno attuale o alle mie occupazioni: non cambierà per nulla la sostanza di quanto detto;
    • Vorrei anche io poter vivere da solo (e non in una stanza); grande lo son già e non come quella gran put***a della Samantha De Grenet intende (mi riferisco ad una frase sentita su “Italia sul 2″ noto programma nazional-popolare trasmesso in fascia protetta che mia madre (per l’appunto vivo con lei + il presepe) mi obbliga a vedere mentre mangio;
    • Mi fanno paura, terribilmente paura, i mutui TRENTENNALI. Non riesco a pensare come la mia vita possa essere in qualche maniera dipendente da una banca e da un credito.

    Detto questo, passiamo al dunque.
    Leggo, nel sempre ottimo blog di Beppe Grillo, una lettera inviata da un anonimo bamboccione che, con vena ironica, drammatica e veritiera, illustra, al nostro caro Ministro Padoa Schioppa, il caso di come un 30enne possa districarsi nel difficile compito di poter andare a vivere da solo.
    Ricordo giusto le parentesi quadre ad attualizzare e contestualizzare la mia situazione.

    “Gentile Ministro Padoa Schioppa,
    Sono un ragazzo di 30 [28] anni. Lavoro come operaio e vivo in periferia [da gennaio scorso anche io] di una grande città e, ahimè, vivo ancora a casa dei miei [con i miei + i miei nonni + un gatto + una colf = un presepe]. L’altro giorno ho sentito le sue parole in tv, e mi sono immediatamente identificato in coloro che lei definisce “bamboccioni”, quei trentenni [o quasi] che lei vorrebbe “mandar fuori da casa”. Mi son detto: “Grande Ministro, Lei ha ragione”. Così mi sono così rivolto alla mia Banca per poter ottenere un mutuo.“Grande Ministro, avrò finalmente una casetta tutta mia”, ho pensato!
    Guadagno 1.140 € al mese + 13esima e 14esima [non avendo ancora ricevuto le prime buste paga, stimo in 8-900 € il guadagno mensile + 13esima + 14esima], le quali spalmate in 12 mesi mi garantiscono un reddito mensile di 1.330 € [non penso di arrivare a 1.000€].
    Visto che la rata mutuo non può superare 1/3 dello stipendio, mi posso permettere una rata di 443 € [330 €] al mese.
    Con questa rata mi viene concesso un mutuo di € 85.850 Euro [non mi fate fare i calcoli, ovviamente la cifra è minore] in 30 anni (se aspettavo un altro po’, vista l’età, non me lo concedevano un mutuo trentennale… Grande Ministro, grazie per avermi fatto fretta!)
    Con il mio bel preventivo in tasca, ho deciso di rivolgermi immediatamente ad uno studio notarile, per farmi preventivare le spese che dovrò sostenere per acquistare una casa.
    Dagli 85.000 € dovrò infatti togliere:
    - 4.000 € circa di tasse in fase d’acquisto. “Solo” 4.000 € visto che è la mia Prima Casa! (Grande Ministro, grazie)
    - 3.300 € circa di Notaio per l’acquisto
    - 2.500 € circa di Notaio per il mutuo
    - 3.000 € circa di allacciamenti alle utenze acqua, gas, enel
    Per un totale di 12.800 € circa.
    Beh… ho ancora a disposizione ben 73.050 € [65.000€, più o meno] per la mia casetta!
    La dovrò arredare, ovviamente, mica posso dormire per terra….Mi sono rivolto così ad un mobilificio come ce ne sono tanti, per ora posso accontentarmi di una cucina, un tavolo con 4 sedie, un divano a due posti , un mobile tv, un letto matrimoniale, un armadio e due comodini… il minimo indispensabile. Mi conosco, mi saprò adattare.
    7.500 € circa se i mobili me li monto io! Beh… pensavo peggio!
    Ho ancora a disposizione ben 65.550 € [57.000€] per la mia casettina, sono sempre 130erottimilioni [114erottimilioni] di una volta! (Grande Ministro, grazie!).
    Entro gasatissimo in un’agenzia immobiliare, è arrivato il momento…
    Con 65.550 € mi dicono che posso acquistare:
    - 2 garage di 28 mq. al livello – 2 di un condominio di 16 piani
    - 2 ampi locali (non comunicanti tra di loro) di mq. 21 ciascuno, nel seminterrato del condominio adiacente
    [Chiaro è che va ridimensionato anche quel poco che veniva offerto al bamboccione in questione]
    Per l’abitazione più piccola ed economica – un bilocale trentennale di 55 mq. al 1° piano di uno stabile a 18/20 km dalla città – dovrei spendere 110.000 € ! [Penso sia una stima ottimistica: a Roma costano molto di più anche a 50 Km dalla città]
    Me ne torno a casa Ministro, a casa dei miei, ovviamente!
    Ho fatto quattro conti: per potermi permettere quel bilocale, dovrei:
    - o indebitarmi per altri 53 anni, quindi l’ultima rata la verserò finalmente a 83 anni (ammesso che ci arrivi)!
    - oppure dovrei guadagnare 2.000 € al mese! [Temo non basterrebbero neppure: bisogna considerare le spese che, seppur vivendo a casa con i propri genitori, bisogna pensare per la macchina, assicurazione, abbonamento mezzi, treni e così via, ricariche telefoniche, internet a consumo, acquisti personali, ....]
    Grande Ministro, grazie!” Un bamboccione [Un secondo bamboccione, autore del blog in questione]

    E salute a tutti!

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  • < 26 anni

    Secondo il comune di Roma il sottoscritto, 28enne, non è più giovane non meritando così la carta omonima. In effetti anche la psicologia classica mi classifica nella prima età adulta.
    Ora mi chiedo, mi rassegno al dato incontrovertibile? Resisto arroccato sulle mie posizioni?
    Non esiste una carta “per sempre giovani” per noi nostalgici adolescenziali?

    Aiutatemi!

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  • Ancora sul faceto…

    …e prima del serio che verrà, forse!
    Girovagando sulla rete ho trovato anche la miglior barzelletta sulle bionde che abbia mai letto!

    Ridiamo ogni tanto, dai!

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  • Una nuova intro

    Girovagando su YouTube, eccoti apparire quella che potrebbe essere la nuova sigla introduttiva della Stagione 19 dei Simpson.
    Spettacolare!

    PS
    …ancora mi trovo a canticchiare l’ormai mitico: “Spider pork, spider pork, il soffitto tu mi spork….” :D

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  • Iniziativa sacrosanta

    Una maglietta rossa per la Birmania
    “In tutto il mondo, venerdì 28″
    Nastri rossi, gialli e ocra stamane alla stazione Leopolda di Firenze
    Sit-in di Amnesty International domani e sabato a Roma e Milano

    Iniziativa da condividere pienamente. Partecipiamo e attiviamoci tutti!

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  • Ermeneutica minimalia

    Si chiama insicurezza ontologica quel paradigma sistemico-esperenziale per cui il nostro stesso essere, la nostra più intima sostanza, viene ad essere fortemente compromessa nella sua stabilità relativa alla propria identità. In parole povere, il soggetto prova un forte senso di estraneazione di fronte agli eventi contingenti il suo vissuto, tanto da accusare la patologica sensazione di non sapere più che pesci prendere.
    Il campo d'azione di questa insicurezza ontologica è sempre più vasto. Non riguarda quindi più la nostra sfera intima a carattere inconscio bensì accede ad ogni aspetto della nostra capacità relazionale, lavorativa, amicale, amorosa, sessuale e spirituale. Mina al suo interno la nostra già precaria capacità decisionale e ci rende incerti, flemmatici, agnostici, incoerenti, disadattati, sfigati e anche un po' stronzi.

    Quale, allora, l’origine di tale insicurezza?
    A mio avviso si potrebbe ricondurre il tutto all’idea di contraddizione, incertezza, instabilità e accidia. Non penso sia possibile riassumere in una parola questi quattro aspetti, quindi andranno affrontate una per uno.
    Vi è contraddizione quando un argomento volge a contrastarne un altro. Fin qui non sorge alcun problema. La contraddizione è pienamente conosciuta e accolta nel piano della logica e della dialettica, purché essa sia fondata. Perfino il relativismo, che possa sull’idea che vi possa essere diverse verità, tocca liminarmente la contraddizione ponendo le verità in un contrasto dialogico. L’elemento distintivo poggia sulla fondatezze delle relative tesi. Al giorno d’oggi non vi è alcuna fondatezza tra le diverse tesi esposte. Un chiaro esempio è la politica dove, tra i diversi schieramenti, vi è solo una contraddizione qualunquista, di facciata e non, pertanto, sostanziale.
    L’incertezza ricopre, argomentando sempre sull’aspetto sociale, la maggior parte della nostra vita. Si vive incerti quando non hai un contratto di lavoro sicuro; incerti quando gli ambienti che finora hai visto stabili e duraturi cessano di esserlo modificandosi senza pietà; incerta quando non trovi più le risposte ricevute e, al cercarle ancora, trovi solo silenzio; incerta nel poter programmare la propria vita perché, modificazioni struttural-sociali (come dicono i sapienti) non ce lo permettono; incerta nel gestire il tempo che passa, perché al passato non c’è via di ritorno e il futuro si scopre sempre più corto e con meno opportunità.
    L’instabilità la si vede ovunque. Il tempo atmosferico è instabile; una maggioranza di governo non ne parliamo; Mastella è sempre stato instabile e l’unica stabilità su cui contare è la sua totale inconsistenza umana e politica; è instabile la musica, sempre sulla strada del ritmo più bello così come instabile è la voluttuosa moda, mai al real passo con i tempi; è instabile la personalità dell’adolescente che non ha qualcuno/a con cui sfogarsi, con cui parlare dei suoi problemi o che lo guidi verso una strada più certa di quella che ha già intrapreso.
    Se tutto questo vi sembra un volermi nascondere dietro un dito, affidando ad altri le responsabilità delle proprie insicurezze, arriviamo all’ultima parola-causa dell’insicurezza ontologica: l’accidia.
    L’accidia è, secondo il dizionario della lingua italiana De Mauro Paravia, avversione all’operare mista a noia e indifferenza. Quindi è tutto quanto noi siamo incapaci di fare, perché consumati dall’indifferenza e dalla noia che, tv-internet-casa-disco-divertimentoatuttiicosti, ci fanno provare… e che (non) facciamo volontariamente.

    Non è un bel momento quello che stiamo vivendo. Siamo sin nel nostro interno condizionati e indirizzati all’insicurezza ontologica di cui sopra. La forza della nostra volontà, forse, può essere l’unica cosa in grado di poter iniziare un certo cambiamento.
    Serve però, inutile raccontarci balle, un nuovo indirizzo a livello politico. La politica, non partitica, ma quella indirizzata al bene comune, è quella che potrebbe dare un nuovo corso sociale tramite interventi strutturali a quell’intorno sociale così necessario e così tanto punto di riferimento in chi riesce a vivere solo ed esclusivamente una speranza laica, realizzando così un altro paradigma teorizzato da Rorthy.

    Andiamo avanti, perché indietro è da gamberi. Ad maiora!

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  • Passato fotografico

    Ciao a tutti,
    anche a quelli che, pur passando su queste pagine, non lasciano alcun commento (bravi eh!)… oggi sono magnanimo, ma poco sennò poi mi ingrasso.
    Veniamo a noi.
    Il mio widget di PicasaWeb è vecchiotto, lo ammetto. La domenica picetana del 17 Giugno appartiene al periodo pre-vacanziero e, poiché quest’estate a viaggiare ho viaggiato e ho macinato chilometri (ricordo: 5725) e poiché non s’è mai interrotta la mia passione fotografica, ecco i nuovi album presenti sul fotoblog in questione, qui agilmente riproposti tutti assieme!

    Spagna – Portogallo 2007

    In parte ne avevo già parlato di questo viaggio, ma ecco qua il collegamento diretto alle foto che raccontano di migliaia di chilometri percorsi. Di 932 scatti originali, ne ho evidenziato i migliori 331 e pubblicati online. Inutile dire quanto questa vacanza sia stata ricca sotto ogni punto di vista, da quello culturale a quello paesaggistico, ma anche come alla fine ci si è stancati a percorrere strade e autostrade, salite e discese paurose, passando tra campi di grano e stradine sterrate girovagando tra un santuario e un convento, un chiostro e un’abbazia.

    Castelforte e dintorni

    A Castelforte, piccolo borgo ai confini tra Lazio e Campania, ho passato un due giorni in tranquillità. Paese dei miei nonni, punto strategico nel secondo conflitto bellico, poiché situato sulla Gustav Line, presenta un bel panorama sul versante mar Tirreno e, in giorni caratterizzati da un clima sereno e limpido, si possono scorgere le principali isole pontine (Ventotene e Santo Stefano) nonché le isole campane di Capri (più difficile da scorgere) e Ischia. Nonostante qualche moto che sfreccia nottetempo, vi assicuro che si dorme da favola! Il mare in fotografia è quello di Scauri, piccola località balneare a pochi chilometri dalla più famosa Gaeta.

    V-Day

    Al ritorno dall’estate, il panorama romano si fa trovare in subbuglio a causa di un’onda , casareccia quanto sentita, di critica verso i nostri politicanti. Parlo del V-Day, Vaffanculo Day per la cronaca. Non ho mancato di parteciparvi per denunciare, civilmente, e proporre, con gli strumenti che la costituzione prevede, la possibilità di una legge ad iniziativa popolare che vada a garantire alcuni punti necessari per la costruzione di un nuovo parlamento pulito e di una nuova politica realmente basata sulla rappresentanza diretta dal basso.
    Tanto in basso, come al solito, è invece arrivato il solito movimento di fascisti sfigati e ignoranti di Forza Nuova, tanto per creare tensione in un giorno di festa e sorrisi. Una 20ina, appartenenti alla sede dell’Appio Latino, e poco più che 18enni sono arrivati con il loro solito impeto squadrista sventolando le loro bandiere di servile militanza e con uno striscione dichiarante: “Vaffanculo all’8 settembre 1943″. Cosa sanno loro di quelle drammatiche ore della storia italiana non lo so. Ho i brividi però a pensare come la storia riesca ancora ad essere così strumentalizzata. L’8 settembre del 1943 ha rappresentato non un tradimento, ma una necessità; l’Italia, già ampiamente divisa politicamente dopo il gran consiglio fascista del luglio 1943 dove Mussolini andò in minoranza, con la fuga del Re a Brindisi, con gli attacchi degli alleati fin dentro Roma e gli ultimi disperati tentativi di resistenza tedesca, non aveva altro futuro che quello di riconoscere i propri errori confidando nella liberazione americana. A questa si è aggiunta la straordinaria forza dei nostri Partigiani (dalle mille bandiere, ormai è cosa nota). Se non ci fosse stato l’8 settembre l’Italia ad oggi era o colonia Tedesca, quindi cappuccino per tutti e insalata a pranzo o colonia americana, quindi pizza e ketchup la sera! L’Italia restò tale grazie all’armistizio di quell’8 settembre.

    Parco degli acquedotti

    Concludo questo lungo post con pochi scatti, catturati in un nuvoloso e settembrino pomeriggio capitolino, nel parco degli acquedotti, a pochi passi da dove abito io da Gennaio. Roma è semprebella, inutile dirlo, e alcuni scorci sono sempre suggestivi, che vi sia il sole o la pioggia o tanta nebbia da non far veder nulla. Mi direte che le foto non sono il massimo ma vabbè, accontentarsi no, eh?

    Detto questo vi saluto, mi affido ai vostri commenti e vi do appuntamento a presto: volevo infatti dire qualcosa sul tanto concitato v-day del mitico Beppe.
    Bah, a presto dai che mi aspetta un 3 ore a scuola a breve!

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    I miei cinguettii

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    notturno79notturno79: Ho aggiunto "Acquarelli" alla mia libreria aNobii http://i.anobii.com/e900cc
    1 week ago from aNobii
    notturno79notturno79: Ho aggiunto "Francesco De Gregori" alla mia libreria aNobii http://i.anobii.com/347fe9
    1 week ago from aNobii
    notturno79notturno79: RT @spinozait: Gli hotel abruzzesi cacciano gli sfollati. "Questo albergo non è una casa!" [orio]
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    notturno79notturno79: RT @antefatto: Un tipo con i tacchi, con il cerone, con i capelli finti e piuttosto sovrappeso ironizza sull’aspetto fisico della Bindi
    1 week ago from web
    notturno79notturno79: RT @spinozait: Capezzone: "L'Onu si occupi di dittature". Dev'essere la settimana della prevenzione. [archi il leone]
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    notturno79notturno79: @Chiara_d_i_ Sta messo benissimo, sì. :P
    2 weeks ago from web
    notturno79notturno79: @Hifey82 Yes, the default one! Or: touiter, seemsic, tweetcaster, twitdroyd, twica....
    2 weeks ago from web

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