Piango.
Interiormente.
Le lacrime come eco risuonano
e questo riempie il buio in me,
inabile nell'assaporare
nuova luce.
Esteriore.
Che entra e scuote,
libera e giustifica,
sana e benedice.
Nell'intimo.
Balsamo dell'anima e profumo del pensiero,
trincea di salvezza questo sguardo
che mi rivolgi.
Sincera.
L'espressione di chi gioisce dell'insieme
e con innocente malizia ti invita
in un dolce ballo.
Corpo a corpo.
È il nostro muoverci.
Le labbra che ...
.
Read More →
Ma spero di non annoiare - né di annoiarmi - scrivendo questo mio post!
Torno a scrivere sul blog dopo moooolto tempo e mi sento un po' come descritto da questa canzone di Gianni Togni.
A guardare il mondo da un oblò.
Una frase che avviene non a caso, incastonandosi così in ...
.
Read More →
Did I say that I need you?
Did I say that I want you?
Oh, if I didn't I'm a fool you see
No one knows this more than me
Pearl Jam - Just Breathe
.
Read More →
A te, perché tu sai chi sei
Avrai la tua vita,
che già tanto ti attende
pronta a donarti
i sorrisi più belli,
la tranquillità che mai provasti appieno,
la fermezza di uno sguardo
a te solo rivolto.
Avrai la tua vita,
mai doma nello starti accanto,
silenziosa presenza che
una tarda epifania rivelò,
non certo inattesa e
di flebile risolutezza,
quando ...
.
Read More →
...avevo pochi anni e vent'anni sembran pochi,
poi ti volti a guardarli e non li trovi più."
Curioso il fatto che torni a scrivere sul blog proprio in questo momento, alla vigilia del mio cambio di data anagrafico.
Curioso perché non scrivo da tanto (forse per colpa di Facebook, che prima o poi ...
Read More →
Se la finitudine e la mortalità siano condizioni esistenziali dell'uomo non penso ci sia da discuterne.
Su come dei coglioni possano incrementare esponenzialmente il limite dell'esistenza (altrui) questo sì che sarebbe da argomentare.
Spesso siamo talmente obnubilati dalle notizie, sempre uguali, delle tante stragi del sabato (ma anche del lunedì, ...
.
Read More →
Cosa mi porta a scrivere nuovamente sul blog, dopo tanto (veramente tanto) tempo in cui non scrivevo nulla?
Sicuramente una componente di noia, causata da queste feste poco sentite e poco vissute; aggiungerei anche la voglia di fare il punto con me stesso, con le cose che accadono dentro e fuori ...
.
Read More →
Metti una sera a cena, in cui sei da solo.
Tu che convivi e sei sposato al momento non puoi capire, devi solo affidarti ai ricordi.
Metti una sera a cena, in cui sei da solo. Hai a disposizione la cucina, tua sposa per una serata. Pochi ingredienti ma tanta fantasia e ...
.
Read More →
Se si potesse riformare la nostra grammatica e riformulare le coniugazioni dei verbi, proporrei di introdurre questo tipo di futuro, il futuro precario.
Basterebbe poco a pronunciarlo e anzi, i primi sostenitori e promotori di questo nuovo modus parlandi potrebbero essere coloro i quali si trovano nella mia situazione.
Mi trasferisco a ...
.
Read More →
Ovvero, buona fortuna in Greco.
Con queste parole ho salutato la gente del posto, volti e persone degne di rispetto e cordiali, luoghi e spiagge selvagge ma ospitali.
Ebbene sì, sono tornato dalla Grecia, da questo immenso e incredibile viaggio che mi ha portato due settimane via - ero realmente al di ...
.
Read More →