Nella memoria collettiva, nella verità narrativa, nel dramma personale e nella gioia comunitaria… il pensiero dell'uomo è alla base della sua libertà. Questo è il blog di Marco Caporicci ;)
20 set
Il mio umore:
Melanconico
Did I say that I need you?
Did I say that I want you?
Oh, if I didn’t I’m a fool you see
No one knows this more than mePearl Jam – Just Breathe
3 set
Il mio umore:
Arrabbiato &
Allarmato
Complici le due ore di viaggio per tornare alla vecchia scuola, ho divorato un libricino di Carlo Lucarelli, Navi a perdere e ne sono rimasto, come dire, un po’ così.
Non certo per la qualità del libro. Questo è ben scritto, ricco di flashback e di riferimento.
Il libro racconta, nascosto tra un fantanoir e una puntata di “Blu notte”, una storia vera, così come veri sono i continui nomi che tornano nelle pagine di questo libello.
Non t’aspetti che l’Italia sia anche questo, non t’aspetti che l’unica dietrologia è quella a cui noi, nella pura sodomia, ne siamo vittime. Non t’aspetti che, in fondo in fondo, tutto sia collegato e questa rete vada a contenere il marcio, l’oscuro, il puzzo e la vergogna a cui ormai siamo abituati.
Chi di voi ha sentito parlare di ecomafia? Forse più di qualcuno.
Ma chi tra voi conosce effettivamente storie di ecomafia? Ecco, consiglio di leggervi questo testo non perché ne contenga meramente un elenco ma perché, della storia che racconta, scende nei particolari; in quei particolari che nessuno di voi ha mai letto sui giornali, che pochi tra voi ha desunto dalla rete e che quasi tutti ignorano. Come quelle strane relazioni che ci sono tra una nave spiaggiata in Calabria e l’assassinio (perché così è stato) della giornalista di Rai3 Ilaria Alpi.
Se vi sembra strana l’associazione, se il vostro spirito critico è ancora vigile nonostante Mediaset e, soprattutto, se avete a cuore quel che resta dell’Italia, leggetevelo.
Vi consiglio poi di approfondire il catalogo VerdeNero dell’Edizioni Ambiente. Sono testi interessanti e ben scritti che veleggiano bene tra il noir e l’attualità.
Buona lettura!
2 set
Il mio umore:
Melanconico
A te, perché tu sai chi sei
Avrai la tua vita,
che già tanto ti attende
pronta a donarti
i sorrisi più belli,
la tranquillità che mai provasti appieno,
la fermezza di uno sguardo
a te solo rivolto.
Avrai la tua vita,
mai doma nello starti accanto,
silenziosa presenza che
una tarda epifania rivelò,
non certo inattesa e
di flebile risolutezza,
quando ormai il meriggio
lasciava stanco
il suo corso del giorno
e le prime lacrime comparivano
a illuminare di pianto
la notte in riva al mare.
Avrai la tua vita,
che io forse ti ho tolto,
ingenuamente colpevole
in un mondo certo non mio
nel quale io e te
ci siamo legati,
siamo stati illusi,
sedotti e provati,
assecondati e feriti,
invitati eppur mai accolti a festa.
Avrai la tua vita,
lontano dalla mia,
benché tu in me
e io in te
saremo riflessi,
ormai comparse che
attendono il palco,
in quest’ultima rappresentazione
che altri non presenta in locandina
se non noi.
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