Concerto alla luna

Quando si parla di musica mi invitate a nozze. La adoro e chi mi conosce sa bene quanto sia vera questa affermazione.

Musica

Certo, son selettivo e molto. Non mi piace il pop commerciale, la disco contemporanea (che music non è), non mi piacciono le boy band adolescenziali e quanto faccia strappare i capelli. Prediligo, con alcune pregevoli eccezioni – leggasi Fiorella Mannoia, i cantautori, ovvero quelli che sanno coniugare l’arte poietica, del fare musica, con l’ispirazione innata frutto del genio e del consiglio divino. Adoro la musica classica, quell’immensa capacità astratta e pura di riproduzione musicale che fuoriesce da uno spartito fitto di note. Una musica totalmente diversa e molto più complessa dei nostri quattro accordi, ma decisamente più affascinante da ascoltare.
Esiste poi un ulteriore genere musicale, quello Folk acustico. Il Folk, nella sua etimologia, è una musica che afferisce al popolo, alla tradizione cantata, alle contaminazioni linguistiche ed etniche, alla strumentazione immediata e non sofisticata. Quando questo si unisce al criterio acustico abbiamo dei capolavori. L’acustico è, per semplificare, l’unplugged, la spina staccata degli strumenti elettrici e degli amplificatori distorti. Suono puro, si potrebbe dire.

Ricapitoliamo: abbiamo una musica che parla un linguaggio semplice, non banale, e pieno di senso per l’uomo che sa ritrovare se stesso in questo codice astratto; abbiamo una strumentazione acustica, senza distorsioni o microfoni, quindi strumenti che sanno suonare da soli: una chitarra acustica, dei fiati, delle percussioni (non la batteria), un violino e lo strumento più naturale che esiste: la voce; abbiamo dei testi delicati e profondi; in più a quanto detto abbiamo un plenilunio d’estate, un parco isolato, il più possibile, dai rumori della città; abbiamo una persona da ricordare (cercate il nome Lorenzo nel Link).

Abbiamo un concerto alla luna dove i protagonisti sono gli Acustimantico, uno dei gruppi più in gamba dello scenario musicale italiano. Sono loro il soggetto implicito di quanto da me riepilogato: loro che sono in grado di creare questa sintesi e di rivolgerla al pubblico, sempre presente e silenzioso, in una sinestetica alchimia tra profumi di terra e verde, profumo di notte e di vino rosso, colore della musica e suono di insieme.
Mercoledì 18 giugno, al Parco della Caffarella si esibiranno nel loro ormai abituale Concerto alla Luna. Uno spettacolo da non perdere, bellissimo e melanconico, struggente e romantico, onirico e sensuale.

Concludo con una canzone degli Acustimantico, ovviamente, sperando che sia ben augurante per la serata e per quest’estate che verrà.
Ciao :)

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PS
Purtroppo non potrò essere presente e non sapete quanto mi dispiaccia e stia rosicando. Chi va è pregato di commentare e raccontare, grazie!

About The Author

Non c'è cosa più complessa che presentarsi, lo ammetto, ma ci provo uguale: classe 1979, di italica prestanza e di mediterranei desideri, faccio il professore come mestiere e come vocazione. Appassionato di musica, di natura e di relazioni umane, rendo palese me stesso, ciò che provo e ciò che vedono i miei occhi a chi vuole, e ha pazienza, di leggere quanto scrivo. Ad maiora!

3 Comments

  1. Riccardo scrive: - reply

    Dopo Gigi D’Alessio bisogna rifarsi a tutti i costi!
    Ci sarò!

  2. Marco scrive: - reply

    Riccardo, parliamone: dopo Gigi D’Alessio pensi ancora di avere un gusto estetico-musicale attivo e serio? :D
    Vai al concerto, che ti rifarai le orecchie ;)

  3. Riccardo scrive: - reply

    Troppo grandi sti Acustimantico!
    Sentir le loro canzoni in macchina gia era bello, ma vederli dal vivo in Caffa sotto la luna… spettacolare!
    Ecco, questo è stato il primo VERO concerto della mia vita! Ed è stata una buona occasione per festeggiare… si quell’evento che tu ben sai!

    Que-sto-èèè-quanto!