Orfana notte

Di chi è la notte se non di chi tende all’alba e lì dirige lo sguardo e il pensiero?
Di chi è la notte se non di chi confonde l’orario segnato dall’orologio e incautamente continua il suo cammino?
Di chi è la notte se non degli amanti che nel contatto delle loro labbra e del loro sesso giungono fino all’eterno e all’infinito?
Di chi è la notte se non degli amici che sorridano e scherzano l’un l’altro senza termine e decenza?
Di chi è la notte se non di chi spergiura e grida alla luna il suo inconsolabile dolore?
Di chi è la notte se non di chi gioca e seduce?
Di chi è la notte se non di chi cresce e sperimenta, sbaglia, cade e si rialza?
Di chi è la notte se non di chi pone al buio ogni sua opera sperando che altri non vedano e non sentano?
Di chi è la notte se non di chi vuol conoscere e assaporare il gusto della vita?
Di chi è la notte se non di chi scherza e si diletta a stuzzicare l’altro?
Di chi è la notte se non di chi ascolta la musica e ne gusta il suo significato nel surreale silenzio intorno a lui?
Di chi è la notte se non di chi egoisticamente vuole o melanconicamente lascia?
Di chi è la notte se non dell’amico che attende invano amici?
Di chi è la notte se non di chi è in attesa e attendendo sospira e sospirando soffre?
Di chi è la notte se non di chi prega che giunga la luna a illuminare le lacrime sul suo volto scuro?

Di chi è la notte se a narrarla son io che non ho queste notti?

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About The Author

Non c'è cosa più complessa che presentarsi, lo ammetto, ma ci provo uguale: classe 1979, di italica prestanza e di mediterranei desideri, faccio il professore come mestiere e come vocazione. Appassionato di musica, di natura e di relazioni umane, rendo palese me stesso, ciò che provo e ciò che vedono i miei occhi a chi vuole, e ha pazienza, di leggere quanto scrivo. Ad maiora!

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