Non mi contengo…

Maledetto me e la Feltrinelli….
Basta, non ci debbo più metter piede… sto facendo ancora più ricco il proprietario….
Certo, direte voi, è tutta cultura, ha il suo fascino, il suo peso… e la leggerezza del portafoglio quando esco? Ne vogliamo parlare? Vi resta indifferente tale affermazione perché tanto i soldi sono i miei? No no, non si fa così!
Andando oltre… cosa ho comprato? Di tutto di più, dalla filosofia al libro di Veronesi “Caos Calmo” (non ho ancora visto il film infatti).
Per i dettagli vi rimando al mio spazio su anobii, nel quale potete curiosare nella mia (parziale) libreria 2.0.

Saluti libreschi

About The Author

Non c'è cosa più complessa che presentarsi, lo ammetto, ma ci provo uguale: classe 1979, di italica prestanza e di mediterranei desideri, faccio il professore come mestiere e come vocazione. Appassionato di musica, di natura e di relazioni umane, rendo palese me stesso, ciò che provo e ciò che vedono i miei occhi a chi vuole, e ha pazienza, di leggere quanto scrivo. Ad maiora!

6 Comments

  1. Sara scrive: - reply

    Maledetta me e la Melbookstore! Ho comprato Castelli di Rabbia di Barrico,m’hanno detto che è splendido,e La principessa che credeva nelle Favole di Marcia Grad…e il sottotitolo di quest’ultimo sai qual’è?Come liberarsi dal proprio Principe Azzurro..:-D ahah! certo che cozza un pò col titolo del mio blog..sono un genio del male!!!:-D

  2. zucca sapida scrive: - reply

    Ottima scelta quella di caos calmo, ottima quella di sara…in castelli di rabbia c’è il miglior baricco. ma ora i miei occhi ciondolano sulle pagine di erri de luca, li ho comprati tutti i suoi libri, tutti in un giorno e pian piano li sto leggendo… poi passerò a amelie nothomb … poi a saramago… mi aspettano tutti dopo aver speso un capitale ;-) :-)

    ciao marco
    alla prossima

  3. paola scrive: - reply

    ultimi libri comprati:
    Alejandro Jodorowsky “Il passo dell’oca”; Stephen J. Gould “Risplendi grande lucciola”; Daniel Pennac “Diario di scuola”. Il primo perchè è surreale e acuto, il secondo dopo una discussione a casa mia sulla teoria dell’evoluzione, il terzo per interessi didattici e, nonostante non ami moltissimo Pennac, direi che il libro merita: lo consiglio a tutti gli insegnanti per capire la “fenomenologia” dei cosiddetti somari ; )

  4. Marco scrive: - reply

    @Sara: più che senza ritegno, sei senza speranza… affettuosamente parlando, ovvio!
    @zucca: Baricco ho avuto modo di apprezzarlo ma non m’ha mai catturato. Spendere i soldi per i libri non è mai male, anzi, sono pezzi che arricchiscono il nostro essere-nel-mondo
    @paola: intanto, a-ri-benvenuta. Conosco solo Pennac tra i tre libri che mi hai scritto; mi incuriosiva il primo però, cercherò di approfondire meglio. Pennac ero realmente tentato di acquistarlo ma non lo feci per paura di ritrovarmi il solito polpettone didascalico (appunto…) sull’insegnamento. Se continui a consigliarmelo però….

  5. paola scrive: - reply

    …continuo a consigliartelo perchè è poco polpettone, poco didascalico, molto scorrevole e molto “real life”.

    Visto che ci sono, ad insegnanti, pedagogisti, psicologi, psichiatri e filosofi (e tu rispondi a quasi tutti questi appelli ; ) consiglio davvero caldamente “L’epoca delle passioni tristi” Miguel Benasayag e Gérard Schmit (Feltrinelli-è un saggio e non un romanzo): per una prassi governata dalle “passioni gioiose” e fondata sulla relazionalità. Forse il libro più bello che ho letto negli ultimi mesi, tanto che a natale volevo regalarlo a tutti!

    a presto

  6. Marco scrive: - reply

    @paola: segno tutto io, grazie dei consigli ;)