Poesia

Cosa mai è successo
quella notte
in cui io e te guardavamo
la stessa stella?

Erano i nostri occhi
a parlare e desiderare,
rivolgendo al cielo
le nostre preghiere.

Amiamoci, ripetevamo,
e sospirando, tentavamo
di dare senso alla nostra
affaticata vita.

E così camminavano gli occhi
di stella in stella
e le mani tremavano, ansiose,
sperando in un nostro contatto.

Una è stata la notte, come forse
uno il nostro volere;
solo i corpi sembravano
in luoghi sì distanti, separati tra loro.

Davvero eravamo abbracciati,
noi, su quella stella,
baciandoci così, ognuno
negli occhi dell’altro.

Marco Caporicci, 11/11/2005, 17.40

About The Author

Non c'è cosa più complessa che presentarsi, lo ammetto, ma ci provo uguale: classe 1979, di italica prestanza e di mediterranei desideri, faccio il professore come mestiere e come vocazione. Appassionato di musica, di natura e di relazioni umane, rendo palese me stesso, ciò che provo e ciò che vedono i miei occhi a chi vuole, e ha pazienza, di leggere quanto scrivo. Ad maiora!

1 Comment

  1. Anonymous scrive: - reply

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