Ridiamoci su

Rompo il silenzio in cui è sprofondato questo blog nel modo più idiota possibile… con una barzelletta.
Sarà forse la risata a farmi uscire da quest’astinenza grafica?

George sta facendo l’ennesimo incontro con una classe delle scuole elementari, con tanto di fotina per i giornalisti e sorrisi plastificati. Le cose fino ad ora sono andate bene, così si offre per rispondere a delle domande. Un bambino alza la mano.
“Bene, tu” dice George, sorridendo. “Qual è il tuo nome?”
“Billy”
“Billy. E qual è la tua domanda?”
“Ho tre domande” dice Billy “Prima, perché sei andato in guerra senza l’approvazione dell’ONU? Seconda, perché sei presidente se Gore ha preso più voti? Terza, dove è Osama Bin Laden?”
George è preso alla sprovvista. “Uhm, queste sono domande davvero difficili” dice. Proprio in quel momento la campanella suona.
“Oops, ecco la ricreazione!” dice George “Risponderò alle domande quando la ricreazione sarà finita”
Dopo la ricreazione, quando i bambini si sono nuovamente seduti, George dice “Bene, chi ha una domanda?”
Un bambino alza la mano, e George lo chiama.
“Come ti chiami?” chiede George.
“Steve”
“Bene, Steve. Qual è la tua domanda?”
“Ho cinque domande,” dice Steve “Prima, perché sei andato in guerra senza l’approvazione dell’ONU? Seconda, perché sei presidente se Gore ha preso più voti? Terza, dove è Osama Bin Laden? Quarta, perché la campanella della ricreazione è suonata con venti minuti di anticipo? E quinta, dov’è Billy?”

About The Author

Non c'è cosa più complessa che presentarsi, lo ammetto, ma ci provo uguale: classe 1979, di italica prestanza e di mediterranei desideri, faccio il professore come mestiere e come vocazione. Appassionato di musica, di natura e di relazioni umane, rendo palese me stesso, ciò che provo e ciò che vedono i miei occhi a chi vuole, e ha pazienza, di leggere quanto scrivo. Ad maiora!

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