Quando sarò capace d’amare

Quando sarò capace d’amare

probabilmente non avrò bisogno

di assassinare in segreto mio padre

né di far l’amore con mia madre in sogno.

Quando sarò capace d’amare

con la mia donna non avrò nemmeno

la prepotenza e la fragilità

di un uomo bambino.

Quando sarò capace d’amare

vorrò una donna che ci sia davvero

che non affolli la mia esistenza

ma non mi stia lontana neanche col pensiero.

Vorrò una donna che se io accarezzo

una poltrona, un libro o una rosa

lei avrebbe voglia di essere solo

quella cosa.

Quando sarò capace d’amare

vorrò una donna che non cambi mai

ma dalle grandi alle piccole cose

tutto avrà un senso perché esiste lei.

Potrò guardare dentro al suo cuore

e avvicinarmi al suo mistero

non come quando io ragiono

ma come quando respiro.

Quando sarò capace d’amare

farò l’amore come mi viene

senza la smania di dimostrare

senza chiedere mai se siamo stati bene.

E nel silenzio delle notti

con gli occhi stanchi e l’animo gioioso

percepire che anche il sonno è vita

e non riposo.

Quando sarò capace d’amare

mi piacerebbe un amore

che non avesse alcun appuntamento

col dovere

un amore senza sensi di colpa

senza alcun rimorso

egoista e naturale come un fiume

che fa il suo corso.

Senza cattive o buone azioni

senza altre strane deviazioni

che se anche il fiume le potesse avere

andrebbe sempre al mare.

Così vorrei amare.

Giorgio Gaber

About The Author

Non c'è cosa più complessa che presentarsi, lo ammetto, ma ci provo uguale: classe 1979, di italica prestanza e di mediterranei desideri, faccio il professore come mestiere e come vocazione. Appassionato di musica, di natura e di relazioni umane, rendo palese me stesso, ciò che provo e ciò che vedono i miei occhi a chi vuole, e ha pazienza, di leggere quanto scrivo. Ad maiora!

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